NOLA (rgl) – Un viaggio nel cuore del Medioevo nolano, tra storia, potere e istituzioni religiose. Sabato 10 gennaio, alle ore 18, nel Salone dei Medaglioni del Museo Diocesano di Nola, l’associazione “Save Saverio Carillo” presenterà il volume di Luigi Tufano, “I trecenteschi statuti del Collegio delle vergini dell’Annunziata di Nola”. L’autore, docente di Storia medievale presso l’Università L’Orientale di Napoli, ricostruisce le vicende del Collegio dell’Annunziata, istituzione fondata nel 1393 dal conte Nicola Orsini, luogo di formazione religiosa ma anche di controllo sociale sulle giovani fanciulle dell’élite locale. Il volume restituisce alla comunità scientifica e al pubblico una fonte documentaria di straordinario valore, considerando la rarità di questa tipologia di statuti per l’Italia meridionale a fine XIV secolo. L’edizione degli Statuti de lo Collegio delle vergene de la Annunciata de Nola consente inoltre di comprendere più a fondo la politica fortemente elitaria di Nicola Orsini, conte di Nola e Gran Connestabile del Regno di Napoli, figura centrale della vita politica e culturale europea del Trecento. Attraverso questi documenti emerge una raffinata strategia di potere fondata sull’intreccio tra autorappresentazione culturale, linguaggi simbolici e pratiche politiche, orientata a consolidare l’immagine personale e dinastica della famiglia Orsini. A moderare l’incontro sarà il giornalista Antonio Russo, che accompagnerà il dialogo tra l’autore e le due relatrici. La professoressa Maria Carolina Campone, presidente dell’associazione “Save Saverio Carillo” e studiosa di Brigida di Svezia, approfondirà la presenza della santa a Nola e il suo rapporto con Nicola Orsini, protagonista nella diffusione della regola monastica brigidina e nel percorso verso la canonizzazione. Antonia Solpietro, responsabile dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Nola, illustrerà invece il ruolo delle fondazioni religiose medievali nello sviluppo della civitas nolana. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’associazione “Save Saverio Carillo” volto alla valorizzazione della storia e dell’identità del territorio, offrendo un’occasione di riflessione sul passato come chiave di lettura del presente.
Nola, viaggio nel Trecento: gli Statuti dell’Annunziata tornano alla luce






