mercoledì, Maggio 20, 2026
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Paura per il figlio, consegna gioielli e denaro: un arresto e un minorenne denunciato

CASERTA (rgl) – Un telefono che squilla, una voce familiare dall’altra parte della cornetta e la paura per un figlio in pericolo: è iniziata così la truffa che ha colpito un’anziana di 80 anni, ma che questa volta si è conclusa con l’arresto dei responsabili. Il 14 gennaio la Polizia di Stato di Caserta ha arrestato un giovane originario della provincia di Napoli e denunciato in stato di libertà un complice minorenne, entrambi accusati di truffa aggravata ai danni di un’anziana donna. L’operazione è scattata dopo la segnalazione di un’auto sospettata di essere utilizzata per mettere a segno truffe agli anziani. Gli agenti della Polizia Stradale di Caserta Nord, impegnati in un servizio di vigilanza, sono riusciti a intercettare il veicolo all’altezza del comune di Marcianise. A bordo viaggiavano due persone che hanno subito mostrato nervosismo e un atteggiamento sospetto. Il controllo è stato quindi approfondito con una perquisizione, che ha portato al rinvenimento di numerosi monili in oro e della somma di 650 euro in contanti. Le indagini successive hanno consentito di accertare che gioielli e denaro erano stati sottratti poco prima a un’anziana residente a Rosciano, in provincia di Pescara, raggirata con il metodo del “finto nipote”. La donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi un familiare, le aveva raccontato di un grave problema che coinvolgeva il figlio e che, per evitare conseguenze giudiziarie, era necessario consegnare immediatamente una somma di denaro. Poco dopo, un sedicente carabiniere si era presentato a casa dell’anziana, riuscendo a farsi consegnare tutti i monili in oro e 650 euro in contanti. Grazie al tempestivo intervento della Polizia, la refurtiva è stata recuperata e restituita. Per i fatti contestati, uno dei due, classe 2005, è stato arrestato per truffa aggravata e condotto in attesa della convalida con rito direttissimo, mentre il complice minorenne è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.

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