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Pomigliano d’Arco, scattano tre “zone rosse”: controlli serrati per tre mesi

POMIGLIANO D’ARCO (rgl) – Una mappa della sicurezza che cambia volto e un presidio dello Stato che si rafforza nei punti più delicati della città. Da questa mattina Pomigliano d’Arco inaugura tre “zone rosse” per contrastare illegalità diffusa e microcriminalità, con controlli serrati e sorveglianza speciale già operativi. Il provvedimento è scattato dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi ieri alla presenza del sindaco Raffaele Russo, su invito del prefetto di Napoli Michele Di Bari. Al termine dell’incontro, sotto la guida del prefetto e con il pieno supporto dell’amministrazione comunale, è stata disposta l’istituzione di tre aree sottoposte a regime di controllo rafforzato per la durata di tre mesi. Le “zone rosse” individuate sono: il Parco Pubblico Giovanni Paolo II con via Passariello e via Gandhi, Piazza Giovanni Leone e l’area di via Roma e Borgo Paciano. Si tratta, spiegano dal Comune, delle zone maggiormente esposte a fenomeni di illegalità e microcriminalità, sia nelle ore diurne sia in relazione alla gestione della movida notturna. Già dalle prime ore di oggi le forze dell’ordine sono presenti nei punti interessati per il presidio del territorio e l’attuazione delle nuove misure di sicurezza. “Ringrazio il prefetto Michele Di Bari per l’attenzione riservata a Pomigliano d’Arco e per la tempestività dei provvedimenti adottati – ha dichiarato il sindaco Raffaele Russo –. Si tratta di misure importanti, che vanno nella direzione da noi auspicata e che rafforzano in modo concreto la presenza dello Stato sul territorio, a tutela dei cittadini e della vivibilità della città”. All’interno delle “zone rosse” le autorità potranno applicare il divieto di stazionamento nei confronti di persone che abbiano comportamenti aggressivi o molesti, tali da compromettere la libera e serena fruizione degli spazi pubblici, con particolare riferimento a persone già segnalate all’autorità giudiziaria per reati che incidono sull’ordine pubblico. Al termine dei tre mesi di applicazione delle misure sarà valutata l’eventuale estensione del provvedimento ad altri quartieri della città, sulla base dell’andamento della situazione e degli esiti dei controlli sul territorio.

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