AVELLINO (rgl) – Un clic di troppo, un’offerta allettante, la promessa di un affare sicuro. È spesso così che prendono forma le truffe online, capaci di colpire anche utenti attenti e in buona fede. Contro questo fenomeno in costante crescita, l’Arma dei Carabinieri rafforza ogni giorno il proprio impegno sul fronte della prevenzione e delle indagini specializzate, con un’attenzione particolare ai reati commessi nel mondo digitale. In questo contesto si inserisce l’attività dei carabinieri della stazione di Montefusco che, a seguito di querele presentate da cittadini e dopo pochi giorni di mirate indagini, hanno identificato e deferito in stato di libertà due soggetti ritenuti responsabili di distinte truffe online, per un danno complessivo di svariate migliaia di euro. Entrambi gli episodi hanno coinvolto due persone residenti a Santa Paolina, finite nella rete di truffatori abili a sfruttare piattaforme web e strumenti di pagamento digitali. Nel primo caso, un uomo, attratto da un annuncio di vendita di ricambi per auto pubblicato su un sito specializzato, è stato indotto a effettuare un bonifico bancario di oltre 2.000 euro. Gli accertamenti svolti dai militari hanno permesso di risalire a un conto corrente intestato a una 30enne residente nell’hinterland napoletano. L’inserzione si è rivelata completamente fittizia e il materiale acquistato non è mai stato consegnato. Nel secondo episodio, invece, l’autore della truffa è un 25enne siciliano, già noto alle forze dell’ordine, che si sarebbe spacciato per operatore di servizi assicurativi online. Attraverso artifizi e raggiri, l’uomo avrebbe convinto la vittima a stipulare una presunta polizza assicurativa digitale, inducendola a versare 800 euro tramite bonifico per un servizio in realtà inesistente. Nonostante i tentativi di nascondere la propria identità, i truffatori non sono riusciti a eludere le indagini. Le attività investigative dei carabinieri hanno infatti consentito di individuare entrambi i presunti responsabili, ora denunciati in stato di libertà con l’accusa di truffa aggravata.







