mercoledì, Maggio 13, 2026
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Partono i saldi, tra negozi e web: in Campania giro d’affari da 750 milioni

Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania

NAPOLI (rgl) – Scattano domani i saldi invernali in Campania, dando ufficialmente il via a una delle stagioni più attese per il commercio. Secondo le stime del Centro Studi di Confesercenti Campania, il giro d’affari complessivo raggiungerà circa 750 milioni di euro, confermando l’importanza del periodo per l’economia regionale, nonostante un clima di prudenza nei consumi. Un campano su due approfitterà degli sconti, ma con una spesa leggermente più contenuta rispetto allo scorso anno: la media pro capite si attesterà intorno ai 200 euro, circa 10-15 euro in meno rispetto ai saldi invernali 2025. A incidere positivamente sul fatturato sarà però la presenza dei turisti, attesi numerosi nelle prossime settimane. Secondo le stime, ogni visitatore spenderà mediamente 100 euro, contribuendo per circa 250 milioni di euro al volume d’affari complessivo. A pesare sull’avvio ufficiale dei saldi è però il fenomeno dei pre-saldi, ancora diffuso e non regolamentato. “Quasi il 18% dei consumatori campani ha già acquistato in questa fase di irregolarità – spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno – spendendo complessivamente circa 90 milioni di euro. Si tratta di risorse che non confluiranno nei saldi veri”. Al netto di questa cifra, il giro d’affari effettivo prodotto sul territorio nei prossimi 60 giorni sarà di circa 660 milioni di euro. Confesercenti rinnova l’invito a privilegiare i negozi di prossimità, sempre più penalizzati dalla crescita dell’e-commerce. Il 59% dei campani, infatti, dichiara di voler acquistare online durante i saldi, orientando verso il web circa 223 milioni di euro. “La concorrenza delle grandi piattaforme – sottolinea Schiavo – è spesso sleale: pagano il 60-70% di tasse in meno rispetto alle attività locali. Serve una regolamentazione urgente e regole uguali per tutti”. Secondo l’associazione di categoria è necessario aprire un tavolo nazionale per disciplinare in modo definitivo vendite online, pre-saldi e saldi, a tutela di un tessuto commerciale fatto soprattutto di piccole e medie imprese, molte delle quali artigianali e a conduzione familiare, particolarmente diffuse nel Mezzogiorno. Quanto ai prodotti più acquistati, anche sulla base del sondaggio Ipsos per Confesercenti nazionale, a dominare saranno ancora una volta abbigliamento e calzature, soprattutto online: scarpe, maglioni, giubbini, pantaloni e vestiti restano i più gettonati. In Campania la spesa media resta inferiore a quella nazionale, con una maggiore propensione all’acquisto nella fascia over 35. Come da tradizione, sarà Napoli a fare da traino: tra città e provincia si stima una spesa complessiva di circa 380 milioni di euro, oltre il 60% del totale regionale, considerando anche quanto già speso nei pre-saldi. Numeri che confermano il ruolo centrale del capoluogo nel panorama commerciale campano, tra aspettative, cautela e sfide sempre più complesse per il settore.

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