martedì, Maggio 12, 2026
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Dimissioni, crisi e fine mandato: scatta stagione delle elezioni comunali, in 26 al voto in Primavera

NAPOLI (rgl) – Sarà una primavera ricca di spunti politici nella Città metropolitana di Napoli. Ventisei Comuni su 92 torneranno al voto per il rinnovo dei Consigli comunali, pari a quasi il 30% delle amministrazioni locali del territorio. La data non è ancora stata fissata, ma il ritorno alle urne rappresenterà un passaggio amministrativo e un vero banco di prova per gli equilibri politici. Per alcuni Comuni si tratta della naturale conclusione della consiliatura, per altri di elezioni anticipate dovute a dimissioni, crisi politiche, inchieste giudiziarie o eventi drammatici. Tra i casi più rilevanti figurano Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano e Casalnuovo di Napoli, tutti chiamati al voto anticipato dopo le dimissioni dei rispettivi sindaci, approdati in Consiglio regionale della Campania. Ciro Buonajuto (Ercolano), Giorgio Zinno (San Giorgio a Cremano) e Massimo Pelliccia (Casalnuovo) si sono dimessi nel giugno scorso per candidarsi alle Regionali: elezione riuscita per tutti e tre. A Portici, invece, il sindaco Enzo Cuomo ha rassegnato le dimissioni il 31 dicembre — che diventeranno effettive il 20 gennaio — per assumere l’incarico di assessore regionale al Patrimonio e al Territorio. Si tratta di Comuni demograficamente e politicamente rilevanti: Portici supera i 50mila abitanti, mentre Ercolano, San Giorgio a Cremano e Casalnuovo oscillano tra i 40 e i 50mila residenti. Il quadro politico appare articolato soprattutto nei Comuni storicamente “rossi” come Portici, Ercolano e San Giorgio a Cremano, dove il centrodestra è pressoché assente e la competizione si consuma quasi interamente all’interno dell’area progressista. A Portici si è già affacciata la candidatura di Fernando Farroni, già vicesindaco ed esponente di Italia Viva, che punta a costruire un campo progressista e ha incassato il sostegno del Movimento 5 Stelle. Una proposta che, al momento, si pone in contrapposizione con la coalizione uscente guidata dal Partito Democratico, storicamente legato all’ex sindaco Cuomo. Resta dunque da capire se il campo largo riuscirà a ricomporsi o se si presenterà diviso. A Ercolano il nodo è la leadership del centrosinistra: il sindaco uscente è espressione di Italia Viva e durante la consiliatura non sono mancati attriti con il Pd, formalmente in maggioranza ma spesso critico. In questo contesto è certa la candidatura di Piero Sabbarrese (Azione), già consigliere comunale di opposizione, che da mesi lavora a un dialogo diretto con la città. Scenario più lineare a San Giorgio a Cremano, dove il campo largo non sembra destinato a spaccature. In tutti e tre i Comuni, invece, il centrodestra appare in forte difficoltà: a Portici, alle ultime amministrative, non riuscì neppure a superare la soglia di sbarramento, restando fuori dal Consiglio comunale. Diversa la situazione a Casalnuovo di Napoli, dove il centrodestra tenterà di difendere l’eredità politica del sindaco uscente Massimo Pelliccia, esponente di Forza Italia e oggi consigliere regionale. Elezioni anticipate anche a Pompei e Massa Lubrense, ma per cause tragiche: il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, è scomparso alcune settimane fa a causa di una malattia; nel maggio dello scorso anno era venuto a mancare anche il primo cittadino di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli. A Sorrento si torna alle urne dopo l’inchiesta per tangenti della Procura di Torre Annunziata che ha travolto il sindaco Massimo Coppola. Decadenza per motivi giudiziari anche a San Vitaliano, mentre Melito tornerà al voto dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose nel 2024. Voto anticipato infine a Ottaviano, dove è caduta l’amministrazione guidata da Biagio Simonetti per una crisi politica, e ad Afragola, Saviano e Somma Vesuviana, accomunate dalla fine prematura delle rispettive consiliature con Vincenzo Simonelli e Salvatore Di Sarno. Sono invece elezioni “naturali” quelle previste a Terzigno, Frattamaggiore, Calvizzano, Sant’Anastasia, Cardito, Mugnano, San Paolo Belsito, San Gennaro Vesuviano, Procida, Mariglianella e Lacco Ameno, dove i Consigli comunali giungono regolarmente a fine mandato.

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