NAPOLI (rgl) – Il suono della campanella segna il ritorno alla normalità dopo la pausa natalizia, ma per milioni di studenti italiani l’anno scolastico riparte con uno sguardo già rivolto a un traguardo decisivo. Da questa mattina sono riprese le lezioni per circa 7 milioni di alunni in tutta Italia e, con l’avvio del secondo quadrimestre, prende forma anche il nuovo volto dell’Esame di Stato 2026, destinato a introdurre cambiamenti rilevanti, soprattutto per la Maturità. La novità più attesa riguarda il colloquio orale, che dalla Maturità 2026 si svolgerà su quattro discipline, scelte annualmente dal Ministero dell’Istruzione. Entro la fine di gennaio, il dicastero guidato da Giuseppe Valditara dovrà comunicare le discipline oggetto della seconda prova scritta tra le materie caratterizzanti i diversi indirizzi di studio, l’eventuale terza prova scritta prevista per specifici percorsi, le quattro materie del colloquio e le modalità organizzative di svolgimento dell’esame orale. Un altro elemento centrale della riforma riguarda la validità dell’esame: il conseguimento del diploma sarà possibile solo se il candidato svolgerà regolarmente tutte le prove previste, senza possibilità di esoneri parziali. Cambia anche la composizione delle commissioni, che saranno una ogni due classi, con cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. È inoltre prevista una formazione specifica per i commissari, con l’obiettivo di rendere più omogenee le valutazioni. Sul fronte dell’orientamento, i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) cambiano denominazione e diventano ufficialmente “formazione scuola-lavoro”, una scelta che intende rafforzare il legame tra il sistema scolastico e il mondo produttivo. Resta invariata, invece, la possibilità per la commissione di attribuire fino a tre punti aggiuntivi ai candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame.
La giornata di rientro in classe è stata segnata anche da un momento di profondo raccoglimento. Su indicazione del Ministero dell’Istruzione, questa mattina in tutte le scuole è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans Montana. “Un minuto di raccoglimento rappresenta un momento di condivisione del dolore delle famiglie colpite ed una occasione di riflessione per tutta la comunità scolastica sui valori della vita e della responsabilità civile”, si legge nella circolare ministeriale. Parole di cordoglio sono arrivate anche dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara: “In questo momento di profondo dolore il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con un minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio”.






