TORRE DEL GRECO (rgl) – Reti lunghe un chilometro calate senza segnalazioni all’ingresso del porto, sub in apnea armati di fucile tra le barche e pesce spada pescato illegalmente. È il bilancio di una serie di interventi messi a segno in questi giorni dalla Capitaneria di porto di Torre del Greco e dalla Motovedetta CP 549, tornata operativa dopo i lavori invernali, nell’ambito dei controlli coordinati dal 4° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima della Campania. L’ultimo episodio, avvenuto questa mattina, ha visto il personale della Motovedetta individuare un pescatore dilettante intento a calare una rete da posta di circa 1.000 metri all’imboccatura del porto di Torre del Greco, completamente priva di segnalamenti. Una trappola invisibile per i diportisti in ingresso nel sorgitore, con un rischio concreto per la sicurezza della navigazione. La rete è stata immediatamente rimossa e posta sotto sequestro, mentre il pescatore è stato deferito all’Autorità giudiziaria. All’interno non sono state rinvenute specie ittiche: un segnale, sottolinea la Guardia Costiera, della tempestività dell’intervento che ha evitato ulteriori danni all’ambiente marino. Solo pochi giorni prima, venerdì 23 gennaio, un’altra persona era stata denunciata perché sorpresa a pescare in apnea con fucile subacqueo carico nelle acque interne del porto, indossando una muta di colore scuro e priva dell’obbligatorio pallone di segnalazione. Un’attività vietata e pericolosa, sia per il sub stesso sia per le imbarcazioni in transito, che rendevano l’uomo difficilmente visibile. Non solo porto. Durante un’uscita in mare nei giorni precedenti, la Motovedetta CP 549 ha fermato un’unità da diporto nello specchio acqueo antistante il comune di Ercolano. A bordo sono stati rinvenuti alcuni esemplari di pesce spada, specie protetta per la quale sono in vigore specifiche misure di tutela e limiti di cattura. Le persone a bordo sono state sanzionate amministrativamente e il prodotto ittico è stato sequestrato.










