giovedì, Maggio 21, 2026
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Camorra, tre arresti per l’omicidio di Ottavio Colalongo a Scisciano

Ottavio Colalongo, 48 anni, ucciso a Scisciano

SCISCIANO (rgl) – Un omicidio maturato nella guerra tra gruppi criminali per il controllo del traffico di droga, eseguito con modalità spietate e pianificato per rafforzare il potere di un clan sul territorio. Arriva una svolta nell’inchiesta sull’uccisione di Ottavio Colalongo, 48 anni, assassinato il 17 dicembre dello scorso anno a Scisciano. Sono tre le persone arrestate dai militari del Nucleo Investigativo Carabinieri Castello di Cisterna, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, guidata dal pubblico ministero Henry John Woodcock. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, Alessandra Grammatica, con la quale vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan Luongo-Covone-Aloia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Colalongo sarebbe stato ucciso per garantire al clan il controllo delle piazze di spaccio, nel contesto della contrapposizione armata con il gruppo dei Filippini, sodalizio criminale al quale, sempre secondo gli investigatori, la vittima sarebbe stata legata. La sera del 17 dicembre scorso il 48enne stava viaggiando in sella al proprio scooter quando venne affiancato da una moto di grossa cilindrata con a bordo i sicari. I killer aprirono il fuoco mentre i mezzi erano in marcia, ferendolo e facendolo cadere sull’asfalto. Una volta a terra e ormai inerme, i sicari si sarebbero avvicinati esplodendo ulteriori colpi di pistola, alcuni dei quali diretti alla testa, in un’azione esecutiva che, secondo l’accusa, confermerebbe la matrice mafiosa del delitto. Le indagini, sviluppate attraverso attività tecniche e riscontri investigativi, avrebbero consentito di individuare sia i presunti esecutori materiali sia i ritenuti mandanti dell’agguato, delineando il contesto criminale nel quale maturò l’omicidio.

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