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Campania, ambiente sotto assedio: +50% di reati sui rifiuti, 7.200 ettari in fumo e 3 milioni di sanzioni

NAPOLI (rgl) – In Campania la tutela dell’ambiente non è solo un dovere istituzionale: è una corsa contro il tempo. Tra roghi tossici, sversamenti illegali, disboscamenti e bracconaggio, il 2025 si chiude con numeri che raccontano un territorio fragile ma anche un impegno investigativo senza precedenti. I carabinieri forestali tracciano un bilancio che parla chiaro: 73.275 controlli, 3.480 reati perseguiti, 27 arresti e sanzioni amministrative per quasi 3 milioni di euro. Una fotografia che conferma la pressione costante esercitata dalle forze dell’ordine su uno dei fronti piĂą delicati della regione.

RIFIUTI E ROGHI TOSSICI: +50% DI NOTIZIE DI REATO – Il dato piĂą allarmante riguarda le gestioni illecite di rifiuti, aumentate del 50% rispetto all’anno precedente. Nella “Terra dei Fuochi”, grazie a un modello interforze coordinato dalle Prefetture di Napoli e Caserta, sono stati controllati 199 siti, con 114 attivitĂ  e 49 mezzi sequestrati tra officine, carrozzerie, falegnamerie e opifici tessili privi di autorizzazioni ambientali. Decisivi gli arresti in flagranza differita per combustioni illecite, resi possibili dalle nuove norme del Decreto legge 116/2025. Tra i casi piĂą emblematici, quello dell’incendiario di Caivano ripreso dalle telecamere mentre appiccava il fuoco a un cumulo di rifiuti tessili lungo i Regi Lagni. In totale, nel settore rifiuti: 893 notizie di reato, 514 sequestri e quasi un milione di euro di sanzioni.

ABUSIVISMO EDILIZIO E DISBOSCAMENTI: 635 DENUNCIATI – Il contrasto all’abusivismo edilizio resta uno dei pilastri dell’attivitĂ  dei Forestali. Nel Parco del Cilento sono state scoperte lottizzazioni abusive per oltre 18.000 mq tra Castellabate e Camerota, mentre in Sessa Cilento è stato individuato un impianto di calcestruzzo completamente abusivo. Non meno gravi i casi di disboscamento illegale, con tagli di alberi d’alto fusto nei Monti Picentini e nel Cilento, oltre a sbancamenti e estirpazioni di macchia mediterranea in diverse province. Il bilancio: 527 reati urbanistico-paesaggistici, 101 disboscamenti e 131 sequestri complessivi.

FIUMI E DEMANIO IDRICO: DEMOLITE 60 STRUTTURE ABUSIVE – Il controllo dei corsi d’acqua e delle aree demaniali ha portato a interventi di grande rilievo. Nel Casertano, un’operazione congiunta con le Capitanerie di Porto ha portato alla demolizione di 60 strutture di pesca abusive alla foce del Volturno, un’area da anni sotto pressione per occupazioni illegali e inquinamento. Nel Salernitano sono stati individuati parcheggi abusivi, officine irregolari e impianti industriali costruiti lungo torrenti e valloni, come il caso del parcheggio sul Vallone San Marco ad Agropoli o dell’officina abusiva sul torrente Lama a Giffoni Valle Piana. Sono 39 reati segnalati con 5 sequestri e oltre 60mila euro di sanzioni.

INQUINAMENTO CORSI D’ACQUA: I SEQUESTRI – Le indagini tecniche hanno permesso di scoprire scarichi abusivi e by-pass illegali in impianti industriali. A Caivano è stato sequestrato un impianto chimico che scaricava reflui con parametri fuori norma nei Regi Lagni. A Sparanise, un impianto di trattamento rifiuti liquidi inquinava il Rio dei Lanzi, mentre a Sassinoro il percolato di un impianto di compostaggio finiva nel torrente Sassinora, causando la moria di 20 quintali di trote. L’operazione “Rinascita Sarno”, condotta con i carabinieri Noe, ha portato a 131 controlli, 41 sequestri e numerose segnalazioni di scarichi irregolari lungo il fiume Sarno e i suoi affluenti. Sono 126 le notizie di reato con 54 sanzioni amministrative e quasi 100mila di sanzioni.

INCENDI BOSCHIVI: 469 EVENTI E 7232 ETTARI IN FUMO – Il 2025 è stato un anno drammatico per gli incendi boschivi: 469 eventi e 7.232 ettari di territorio bruciati. Le condizioni climatiche estreme hanno aggravato la situazione, ma l’attivitĂ  investigativa ha permesso di individuare 45 presunti incendiari, con 5 misure cautelari applicate. Tra i casi piĂą gravi, gli incendi dolosi a Montemiletto, Caposele e Barano d’Ischia, documentati grazie a mini-telecamere installate nelle aree giĂ  colpite negli anni precedenti.

BRACCONAGGIO E BENESSERE ANIMALE: SEQUESTRI E ARRESTI – Il contrasto al bracconaggio resta una prioritĂ . A Terzigno sono stati arrestati due uomini trovati con un fucile a matricola abrasa e 300 cartucce nel Parco del Vesuvio. A Villa Literno è stato fermato un bracconiere in flagranza nell’Oasi delle Soglitelle, con armi, richiami acustici e fauna abbattuta illegalmente. Da segnalare il sequestro di 110 chili di anguille, specie protetta e minacciata d’estinzione, detenute per il commercio natalizio. Numerosi gli interventi contro il maltrattamento di animali. A Giugliano sono stati sequestrati 60 pappagalli detenuti in condizioni igieniche critiche. A Marcianise e Parete sequestrati due allevamenti con 70 cani complessivi, tenuti in spazi insufficienti e tra deiezioni. Preoccupanti alcuni episodi di violenza: cani con morso modificato per impedire l’apertura della bocca, cuccioli investiti volontariamente, animali sbranati e filmati diffusi sui social. Sono 116 notizie di reato, 102 i sequestri penali con 122 sanzioni amministrative e oltre 15mila euro di sanzioni.

SICUREZZA ALIMENTARE – Dal pesce non tracciato alle carni prive di etichettatura, fino a oltre 1.100 kg di alimenti scaduti sequestrati in un’azienda dolciaria dell’Avellinese: la tutela del consumatore resta un pilastro dell’attivitĂ  dei Forestali. Sono 28 le denunce con 67 sanzioni amministrative per un totale che sfiora i 300mila euro.

 

 

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