SALERNO (rgl) – Nel cuore del Vallo di Diano, dove la quotidianità dei piccoli centri è scandita da ritmi lenti e comunità che si riconoscono per nome, una serie di furti aveva iniziato a incrinare la serenità del territorio. Colpi mirati, rapidi, messi a segno tra agosto e novembre 2025, che avevano colpito più comuni: Auletta, Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Teggiano. Materiali da lavoro, attrezzature per l’edilizia, strumenti agricoli, gruppi elettrogeni: un bottino complessivo di circa 30.000 euro. Poi, un episodio ancora più grave: il furto con strappo di un paio di orecchini d’oro ai danni di un’anziana donna, derubata mentre li indossava. Un gesto violento che aveva scosso profondamente la comunità locale. Dopo settimane di indagini serrate, il 2 febbraio i carabinieri della compagnia di Sala Consilina hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di due giovani del posto, di 28 e 24 anni, emessa dal gip del Tribunale di Lagonegro su richiesta della Procura. Per il 28enne è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre il 24enne è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Sala Consilina. Entrambi sono indagati, in concorso, per furto pluriaggravato e furto con strappo. Secondo l’ipotesi accusatoria, i due avrebbero agito insieme in diversi comuni del comprensorio, prendendo di mira cantieri, aziende agricole e abitazioni isolate. L’azione più allarmante resta quella ai danni dell’anziana, derubata dei suoi preziosi con un gesto repentino e pericoloso. Le indagini dei carabinieri, condotte con un lavoro capillare di raccolta testimonianze, analisi dei movimenti e riscontri tecnici, hanno permesso di ricostruire la serie di episodi e di arrivare all’emissione delle misure cautelari.






