AVELLINO (rgl) – Un intervento ad altissima complessitĂ , reso possibile da tecnologia d’avanguardia e da una perfetta sinergia tra specialisti, ha permesso di salvare la vita a un uomo di 57 anni, oggi fuori pericolo grazie alle cure ricevute presso l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino. Il paziente, residente in provincia di Napoli, era stato trasferito da un’altra struttura sanitaria a causa della gravitĂ del quadro clinico. L’uomo era affetto da stenosi valvolare aortica severa, patologia che impedisce alla valvola di aprirsi correttamente ostacolando il flusso sanguigno dal cuore al resto dell’organismo, associata a scompenso cardiaco con importante riduzione della frazione di eiezione, segno di una grave compromissione della funzione cardiaca. A rendere particolarmente innovativo l’intervento è stata la strategia adottata. Le Ă©quipe di Cardiologia Interventistica e Cardiochirurgia hanno eseguito una sostituzione valvolare aortica percutanea (Tavi) con il supporto temporaneo dell’Ecmo, sistema che consente di sostenere cuore e polmoni nelle fasi piĂą delicate. Il circuito è stato utilizzato solo per il tempo strettamente necessario all’impianto della valvola, riducendo al minimo l’invasivitĂ della procedura. Altro elemento di assoluto rilievo è che l’intervento è stato eseguito senza anestesia generale, senza intubazione e con il paziente in respiro spontaneo, grazie a una sedazione mirata e costantemente monitorata. “Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come l’integrazione tra competenze altamente specialistiche, organizzazione multidisciplinare e tecnologie avanzate consenta di affrontare con successo anche i quadri clinici piĂą complessi”, ha evidenziato il direttore generale Germano Perito, sottolineando il ruolo dell’Azienda Moscati come centro di riferimento per le patologie cardiovascolari ad alta complessitĂ . Al tavolo operatorio hanno lavorato i cardiologi interventisti Attilio Leone e Stefano Capobianco, il cardiochirurgo Oreste Presutto e il cardioanestesista Giuseppe Pescatore. Il coordinamento clinico è stato garantito dai direttori di unitĂ operativa Brenno Fiorani per la Cardiochirurgia, Francesca Lanni per la Cardiologia-Utic e Arianna Pagano per la Cardioanestesia. L’intervento si è concluso con esito clinico eccellente: il paziente ha avuto un risveglio immediato, non ha necessitato di terapia intensiva ed è attualmente ricoverato presso l’UnitĂ operativa di Cardiologia.
Avellino, intervento salvavita al “Moscati”: valvola aortica sostituita senza anestesia generale






