NAPOLI (rgl) – La sicurezza tra i banchi torna al centro dell’attenzione dopo un episodio che riaccende il tema della prevenzione e del controllo negli istituti scolastici. A segnalare la situazione è stata la dirigente scolastica, permettendo l’intervento tempestivo dei militari dell’Arma dei Carabinieri e il sequestro di un oggetto artigianale potenzialmente molto pericoloso trovato nelle mani di uno studente di 13 anni. L’episodio si è verificato all’interno dell’istituto “Savio Alfieri” nel quartiere Secondigliano a Napoli, dove durante l’orario di lezione una docente di matematica e una docente di sostegno hanno notato il ragazzo mentre mostrava a un compagno un oggetto appena estratto dallo zaino. Le insegnanti sono intervenute immediatamente. A un primo sguardo poteva sembrare un normale strumento di scrittura, simile a un pennarello o a una biro. In realtà si trattava di un dispositivo artigianale composto da un tubicino in plastica con inserita all’estremità una lama di precisione normalmente utilizzata per lavori tecnici. Una struttura rudimentale ma in grado di provocare ferite serie. Subito allertata dalla scuola, la locale stazione dei carabinieri è intervenuta sequestrando l’oggetto. La dirigente scolastica ha inoltre convocato un consiglio straordinario per affrontare la vicenda sotto il profilo educativo e disciplinare, mentre i genitori del minore sono stati informati. I militari hanno segnalato la situazione all’Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, che valuterà eventuali provvedimenti. Nei confronti dello studente è previsto anche un procedimento disciplinare interno.






