sabato, Maggio 9, 2026
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San Prisco, officina abusiva in un condominio con 32 moto e rifiuti pericolosi: tre denunciati

SAN PRISCO (rgl) – Un’officina meccanica completamente abusiva, nascosta nel seminterrato di un edificio abitato, trasformata in un laboratorio di riparazioni, verniciature e smontaggio di veicoli senza alcuna autorizzazione. È quanto hanno scoperto i carabinieri della stazione di San Prisco, nel Casertano, che hanno denunciato tre persone e sequestrato un locale di circa 300 metri quadrati. A finire nei guai sono un 47enne e un 26enne di Orta di Atella e un 21enne di Crispano, ritenuti responsabili – a vario titolo – di gestione illecita di rifiuti, emissioni in atmosfera non autorizzate e scarico abusivo di acque reflue industriali. L’officina, ricavata nel piano interrato di un condominio i cui piani superiori ospitano abitazioni e attività commerciali, era allestita in ogni dettaglio: attrezzature da carrozzeria, strumenti per la meccanica, banchi da lavoro e decine di veicoli in riparazione. I carabinieri hanno sequestrato 32 motoveicoli, una Fiat Punto e tre telai, oltre a numerosi pezzi meccanici. Il quadro emerso durante l’ispezione è apparso subito critico. Nel locale erano presenti pezzi intrisi d’olio, accatastati in cassette di plastica forate da cui gli oli esausti continuavano a gocciolare, con evidente rischio di contaminazione. Sono stati rinvenuti anche circa 15 pneumatici fuori uso, due batterie esauste, tre motori smontati, una trentina di ingranaggi impregnati d’olio e residui di vernici diffusi ovunque. Al momento dell’accesso, i militari hanno sorpreso gli operatori mentre eseguivano una verniciatura in un ambiente privo di impianti autorizzati, con l’aria satura di esalazioni e vapori non convogliati. Una situazione pericolosa sia per l’ambiente sia per la salute degli occupanti del palazzo. Le parti meccaniche rinvenute, per stato e modalità di conservazione, rientrano nella categoria dei rifiuti speciali, in parte pericolosi, e venivano gestite senza alcuna procedura di smaltimento. L’intera area è stata sequestrata, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta organizzazione dell’attività e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

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