TORRE ANNUNZIATA (rgl) – Un nuovo duro colpo ai fenomeni di inquinamento che da anni minacciano uno dei corsi d’acqua piĂą monitorati della Campania. Un’azienda operante nel settore della lavorazione del ferro è stata sequestrata a Torre Annunziata al termine di una complessa attivitĂ investigativa legata alla tutela del fiume Sarno. L’operazione è stata condotta dalla Polizia Metropolitana di Napoli, in particolare dal Distretto di Pompei con il supporto della squadra Uses (UnitĂ Speciale Emergenza Sarno), sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, e del comando della Polizia Metropolitana diretto da Lucia Rea. Il sequestro ha riguardato un opificio esteso su circa 3.000 metri quadrati, composto da tre capannoni e da un ampio piazzale esterno. Le indagini hanno accertato che l’attivitĂ industriale veniva svolta in assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali, sia per le emissioni in atmosfera sia per lo scarico delle acque reflue di lavorazione. Determinante è stata la collaborazione con il personale tecnico della Gori. Attraverso l’utilizzo di fluorescina, gli investigatori hanno verificato che le acque di dilavamento del piazzale, contaminate da sostanze oleose e altri inquinanti, venivano convogliate tramite un sistema di scarico interrato direttamente nel canale Bottaro, affluente del Sarno, senza alcun trattamento o depurazione. Ulteriori violazioni sono emerse durante i controlli: l’azienda aveva realizzato uno stoccaggio irregolare di rifiuti pericolosi, ammassati all’aperto e senza adeguate misure di protezione, con potenziale rischio di contaminazione del suolo e delle acque. Alla luce delle irregolaritĂ riscontrate, la polizia giudiziaria ha disposto il sequestro dell’area per impedire la prosecuzione delle attivitĂ illecite e prevenire ulteriori danni ambientali. Il provvedimento rappresenta il quarto sequestro effettuato dalla Polizia Metropolitana in meno di dieci giorni. L’operazione rientra nel piĂą ampio Protocollo d’intesa sottoscritto tra diverse Procure campane, le Procure Generali di Napoli e Salerno, l’Arpac e gli organi di polizia giudiziaria competenti, finalizzato al contrasto sistematico dei fenomeni di inquinamento del Sarno e dei suoi affluenti.
Torre Annunziata, opificio del ferro sotto sequestro: scarichi illegali verso il fiume Sarno










