SARNO (rgl) – Il profumo del pane appena sfornato, che ogni notte annunciava l’alba a Sarno, si è spento nel modo più tragico. Gaetano Russo, 60 anni, titolare di un panificio, è stato ucciso nella notte all’interno del suo negozio, nel cuore della città. Un delitto che ha scosso profondamente la comunità e lasciato dietro di sé sgomento e dolore. L’allarme è scattato alle 00.45. Gli agenti della Questura di Salerno, giunti sul posto, hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo, colpito da diverse coltellate. All’interno del locale è stato fermato un 35enne già noto alle forze dell’ordine, trovato in stato confusionale e che non ha opposto resistenza. Il presunto responsabile è stato bloccato grazie al rapido intervento della Polizia, supportata anche da un carabiniere libero dal servizio, residente a pochi metri dal panificio. Il militare, richiamato dalle grida della vittima, è intervenuto insieme agli agenti contribuendo al fermo dell’uomo sospettato dell’omicidio. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire movente e dinamica dell’aggressione. Al momento, le piste seguite sono due: una violenta lite degenerata oppure una rapina finita nel sangue. Tra le ipotesi prevalenti, quella di un alterco scoppiato poco prima dell’aggressione mortale. Gaetano Russo era un commerciante stimato, una figura conosciuta e benvoluta. La sua morte ha colpito duramente Sarno, come ha espresso anche il sindaco Francesco Squillante in un messaggio affidato ai social. “Questa notte la nostra città è stata colpita da una tragedia che ci lascia senza parole. La morte di Gaetano Russo è una ferita profonda per l’intera comunità”. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, un uomo avrebbe citofonato alla salumeria adiacente all’abitazione, facendosi aprire la porta. Da lì si sarebbe consumata la tragedia. “Davanti a un dolore così grande – ha aggiunto il primo cittadino – resta solo il silenzio e la vicinanza sincera alla famiglia. Piena fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura affinché il responsabile paghi per la sua ignobile azione”.






