mercoledì, Maggio 13, 2026
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Meno sprechi, più solidarietà: a Sant’Agnello riduzione Tari per le attività che donano alimenti

SANT’AGNELLO (rgl) – Ridurre gli sprechi, sostenere chi è in difficoltà e alleggerire il peso delle tasse. È una sfida che parte da gesti concreti e da politiche locali capaci di tradurre i grandi obiettivi globali in azioni quotidiane. In occasione della Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare, che ricorre il 5 febbraio, il Comune di Sant’Agnello rilancia il proprio impegno sul tema con una misura che unisce sostenibilità ambientale e solidarietà sociale. La ricorrenza, legata alla campagna pubblica di sensibilizzazione “Spreco Zero”, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal Ministero degli Affari Esteri e da Anci, giunge quest’anno alla tredicesima edizione con il tema “2030 Calling”. Un richiamo diretto agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 e, in particolare, al target 12.3 che punta a dimezzare lo spreco alimentare globale entro la fine del decennio. Secondo le stime elaborate sulla base del Rapporto 2025 dell’Osservatorio Waste Watcher International, per centrare questo obiettivo sarà necessario ridurre lo spreco alimentare pro capite settimanale fino a 369,7 grammi, ovvero la metà dei 737,4 grammi registrati al momento dell’adozione dell’Agenda 2030. In questo scenario si inserisce l’iniziativa del comune di Sant’Agnello che, attraverso il regolamento per l’applicazione della Tari, prevede una riduzione della tariffa per le attività economiche che scelgono di donare alimenti invece di destinarli allo smaltimento. La misura riguarda le utenze non domestiche – attività commerciali, industriali, professionali e produttive – che producono o distribuiscono beni alimentari e che li cedono gratuitamente, direttamente o indirettamente, a persone in condizione di bisogno o all’alimentazione animale. Il beneficio fiscale sarà proporzionale alla quantità di prodotti donati, purché debitamente certificata. Le attività interessate dovranno presentare, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello per cui si richiede la riduzione, la documentazione necessaria: dichiarazione dei quantitativi donati, attestazioni rilasciate dai soggetti destinatari e copia del documento di identità del dichiarante. La riduzione potrà arrivare fino al 20% della quota variabile della Tari e verrà calcolata rapportando la quantità di cibo donato al coefficiente di produzione presuntiva della tassa, in base alla tipologia di attività svolta. La misura è stata introdotta con la delibera del Consiglio Comunale numero 16 del 23 aprile 2025 e rappresenta un esempio concreto di come le amministrazioni locali possano contribuire agli obiettivi globali di sostenibilità, promuovendo al tempo stesso una rete di solidarietà territoriale.

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