mercoledì, Maggio 20, 2026
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Ercolano, finto ritiro merci e bancali di medicinali rubati: sventata maxi truffa da 8 milioni, tre denunciati

ERCOLANO (rgl) – Una truffa milionaria costruita nei dettagli, degna di un copione cinematografico, ma fermata dal lavoro investigativo sul territorio. È quanto accaduto a Ercolano, dove i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno sventato un colpo da circa 8 milioni di euro nel settore farmaceutico, denunciando tre persone. I fatti risalgono al pomeriggio del 12 febbraio, quando i carabinieri della locale tenenza intervengono in un’azienda che produce medicinali e si occupa della bollinatura per conto di altre società. Poco prima erano stati sottratti quattro bancali di farmaci destinati alla cura dell’Alzheimer e della sclerosi multipla. Le indagini ricostruiscono un piano articolato. Il giorno precedente al furto un uomo aveva contattato l’azienda fingendosi incaricato del ritiro della merce, concordando modalità e accesso. La mattina del 12 febbraio un furgone Fiat Ducato arriva realmente in azienda: a bordo due uomini, uno dei quali, con tuta da lavoro e berretto, mostra su tablet un presunto ordine di ritiro. I bancali vengono caricati e il mezzo si allontana senza destare sospetti. Nel pomeriggio però emergono i primi dubbi. I dipendenti verificano le immagini di videosorveglianza e scoprono che la targa del mezzo risulta associata a un altro veicolo. Scatta così la chiamata al 112. I militari acquisiscono i filmati e avviano la ricostruzione degli spostamenti del furgone, che viene intercettato da una telecamera a San Sebastiano al Vesuvio. La vera targa porta a un contratto di noleggio e si scopre che le scritte della società erano state rimosse dal mezzo. Gli accertamenti conducono a due soggetti già fermati l’11 febbraio a Parma nei pressi di una farmacia, trovati con indumenti riconducibili a una società di import export. Le immagini coincidono con quelle raccolte nell’azienda di Ercolano. I sospetti si concentrano su un 33enne di Sant’Antimo e un 53enne di Napoli, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Il 53enne viene rintracciato per strada e portato in caserma. Ammette il coinvolgimento ma sostiene di aver gettato i farmaci perché difficili da vendere nel mercato nero. Versione che non convince gli investigatori. Coordinati dalla Procura partenopea, i militari ricostruiscono il percorso del furgone fino a un capannone di Casalnuovo di Napoli, dove l’intero carico viene recuperato e restituito ai legittimi proprietari. Denunciato anche il proprietario del deposito, un 55enne del capoluogo. Le indagini proseguono per individuare eventuali altri complici.

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