venerdì, Maggio 15, 2026
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Uccisa perché la musica era troppo alta: arrestato il fratello di Ilenia Musella

Giuseppe Musella, 28 anni

NAPOLI (rgl) – Una lite domestica si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto Napoli. È stato arrestato Giuseppe Musella, 28 anni, fratello di Ilenia Musella, la 23enne uccisa con una coltellata alla schiena nel quartiere Ponticelli. L’uomo si è consegnato spontaneamente alla Polizia di Stato, confessando di essere l’autore dell’omicidio. Al termine degli accertamenti, la Squadra Mobile di Napoli gli ha notificato un provvedimento di fermo per omicidio volontario, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli. Il 28enne è stato trasferito nel carcere di Secondigliano, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, coordinati dal pm Ciro Capasso e dal procuratore aggiunto Alessandro Milita, il delitto sarebbe maturato al culmine di una lite familiare scoppiata nel rione Conocal di Ponticelli. All’origine della discussione, stando alle prime informazioni, ci sarebbe stata musica tenuta ad alto volume. Giuseppe Musella avrebbe chiesto alla sorella di abbassarla perché voleva dormire; il diverbio sarebbe rapidamente degenerato fino all’aggressione. Nel corso dell’alterco, il 28enne avrebbe colpito Ilenia alle spalle con un coltello, infliggendole un fendente risultato mortale. La giovane è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Villa Betania, ma è deceduta poco dopo l’arrivo in pronto soccorso a causa delle gravi ferite riportate. La confessione dell’uomo è arrivata nelle ore successive al delitto, ponendo fine alla sua irreperibilità e aprendo una nuova fase dell’inchiesta. Restano tuttavia da chiarire nel dettaglio dinamica, contesto e responsabilità, elementi sui quali la Polizia di Stato continua a indagare.

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