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Giornate Fai, Nola apre i suoi tesori: fusione dal vivo e il ritorno di una tela del Vaccaro

NOLA (rgl) – Un viaggio tra arte, tradizione e spettacolo, capace di unire la forza del fuoco delle antiche fucine alla delicatezza della grande pittura barocca. Nola si prepara a vivere un fine settimana speciale in occasione delle Giornate Fai di Primavera, il grande evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Sabato 21 e domenica 22 marzo, grazie all’impegno del Fai – Fondo Ambiente Italiano e del gruppo Fai locale, i cittadini e i visitatori potranno partecipare a due aperture straordinarie, pensate per raccontare l’anima culturale della città tra storia, arte e tradizione. Il primo appuntamento, in programma sabato 21 marzo, si terrà presso la storica fonderia nolana Del Giudice, autentica eccellenza del territorio e oggi punto di incontro per artisti provenienti da tutto il mondo. Qui i partecipanti potranno vivere un percorso immersivo e multisensoriale dedicato all’antica arte metallurgica, profondamente legata alla tradizione nolana e alla produzione delle celebri campane. Durante la visita sarà possibile assistere anche a una dimostrazione dal vivo della fusione dei metalli, un momento affascinante che permetterà di osservare da vicino le tecniche di lavorazione artigianale tramandate nei secoli. L’esperienza sarà arricchita da una suggestiva contaminazione tra arti diverse: le note alla chitarra di Antonio Marotta, la voce narrante di Gennaro Caliendo e le coreografie della danzatrice Emanuela Futia accompagneranno i visitatori in un racconto emozionante fatto di storia, suoni e movimento. Domenica 22 marzo l’attenzione si sposterà invece al museo Storico Archeologico di Nola, ospitato nel prestigioso complesso dell’ex Convento di Santa Maria la Nova, edificio risalente al XVI secolo che custodisce un ricco patrimonio archeologico capace di raccontare millenni di storia del territorio. Il momento più atteso della giornata sarà il disvelamento di una tela restaurata del XVIII secolo di Domenico Antonio Vaccaro, artista tra i più importanti del barocco napoletano. La cerimonia ufficiale si terrà alle ore 11:00 e sarà guidata dal direttore del museo Giacomo Franzese. L’evento sarà impreziosito da un intervento artistico multidisciplinare che vedrà nuovamente protagonista la voce narrante di Gennaro Caliendo, accompagnata dalla chitarra di Claudio Caliendo, dal pianoforte di Gianluca Gemito e dal canto di Antonietta Sorrentino. A guidare i visitatori lungo il percorso culturale ci saranno anche i giovani Apprendisti Ciceroni del liceo classico Carducci di Nola, coinvolti nel progetto dalla docente Milena Piciocchi, che accompagneranno il pubblico alla scoperta dei tesori artistici della città. L’iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per cittadini e turisti di riscoprire il patrimonio culturale nolano, sostenendo al tempo stesso le attività del Fondo Ambiente Italiano e partecipando a uno degli eventi culturali più attesi dell’anno. Le visite si svolgeranno sabato 21 marzo alla fonderia Nolana Del Giudice dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 15 alle 17, mentre domenica 22 marzo al Museo Storico Archeologico di Nola dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15 alle 18:30.

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