venerdì, Maggio 15, 2026
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Fermano il corriere fingendosi poliziotti e rubano iPhone e Apple Watch per 2,5 milioni: 4 arresti nel Napoletano

TORRE ANNUNZIATA (rgl) – Una rapina da oltre due milioni di euro, organizzata nei minimi dettagli e messa a segno fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine. È questo il quadro emerso da una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, che nella notte tra il 9 e il 10 marzo ha portato all’arresto di quattro persone ritenute parte di un gruppo criminale specializzato in assalti ai carichi di elettronica. I militari della compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia, con il supporto dei colleghi delle compagnie di Casoria e Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della procura guidata da Nunzio Fragliasso. Gli arrestati sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata, sequestro di persona, ricettazione e detenzione e porto illegale di arma da sparo. I fatti risalgono al 18 settembre 2024 e si sarebbero verificati a Castellammare di Stabia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della sezione operativa dei carabinieri, il gruppo avrebbe assaltato un corriere incaricato di consegnare un ingente carico di prodotti Apple destinati a un magazzino di elettronica della città. Il bottino era composto da 1.733 iPhone 16 di vari modelli, 455 tra cuffie e auricolari Apple Pods e 145 Apple Watch, per un valore complessivo stimato in circa 2,5 milioni di euro. Per fermare il mezzo i rapinatori avrebbero messo in scena un vero e proprio falso controllo delle forze dell’ordine. I malviventi si sarebbero infatti spacciati per poliziotti, mostrando al conducente una paletta simile a quella in dotazione ai militari e una pistola. Le indagini hanno permesso di individuare anche il presunto ricettatore dei dispositivi rubati e di recuperare parte della refurtiva nell’abitazione dei genitori dello stesso. Nel corso dell’attività investigativa, condotta anche attraverso intercettazioni e analisi dei sistemi di videosorveglianza, sono emersi ulteriori elementi sulla pericolosità del gruppo. Durante precedenti perquisizioni i carabinieri avevano già sequestrato circa 140 mila euro in contanti, 11 chilogrammi di cocaina, tre pistole illegalmente detenute e numerose munizioni. Secondo gli inquirenti, il colpo avrebbe fruttato alla banda circa 600 mila euro in pochi giorni, grazie alla rapida vendita di gran parte dei dispositivi rubati attraverso canali illeciti. Dalle indagini è inoltre emerso che alcuni membri del gruppo, subito dopo la rapina, si stavano già organizzando per compiere altri assalti simili in diverse zone d’Italia. Gli elementi raccolti dagli investigatori – tra cui i filmati degli impianti di videosorveglianza, la denuncia presentata dalla vittima e le attività tecniche – hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica del colpo e di individuare i presunti responsabili. Al termine delle formalità di rito, i quattro arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale, a Napoli.

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