NOLA (rgl) – Un liceo che diventa un laboratorio di pensiero, una città che accoglie giovani da tutta Italia e una sfida culturale che, anno dopo anno, cresce in prestigio e partecipazione. A Nola è partita l’VIII edizione del Certamen Nolanum, la competizione di latino organizzata dal liceo classico Statale “Giosuè Carducci”, coordinato dalla dirigente scolastica Assunta Compagnone, riconosciuta come una delle prove più autorevoli del panorama nazionale. Per tre giorni, fino a domani 6 marzo, Nola si trasforma in un punto d’incontro per giovani latinisti provenienti da ogni regione. I numeri confermano il successo crescente della manifestazione: 39 scuole iscritte, oltre 120 partecipanti esterni con studenti provenienti da Lazio, Umbria, Puglia, Abruzzoe 31 studenti interni del liceo Carducci di Nola. Una geografia ampia che testimonia la capacità del Certamen di superare i confini regionali e affermarsi come evento di riferimento per chi coltiva la passione per la lingua e la cultura classica. L’edizione 2026 propone un tema di grande fascino: “Il fato e la divinità: riferimenti nella vita umana?” Una domanda che attraversa secoli di letteratura e filosofia, e che trova nei testi latini un terreno fertile per riflessioni sempre attuali. I partecipanti si confronteranno con brani selezionati da una commissione di altissimo profilo: Marisa Squillante, presidente, già ordinaria di Lingua e letteratura latina alla Federico II, Claudio Buongiovanni, docente universitario e Chiara Renda, docente universitaria. La competizione non si limita alla prova di traduzione. Il programma prevede visite guidate a: Nola, Lauro e Napoli. Un modo per far conoscere ai giovani partecipanti il patrimonio storico, artistico e culturale del territorio, trasformando il Certamen in un’esperienza formativa a tutto tondo. L’iniziativa gode del patrocinio di: Università degli Studi di Napoli Federico II, Ufficio Scolastico Regionale della Campania, Comuni di Nola e Casamarciano e Diocesi di Nola. La cerimonia conclusiva si terrà domani venerdì 6 marzo, alla presenza delle istituzioni locali e delle realtà imprenditoriali che sostengono l’iniziativa. Un momento che celebra non solo i vincitori, ma l’impegno di tutti i partecipanti e il ruolo della cultura classica come patrimonio vivo, condiviso e ancora oggi capace di parlare al presente.







