NOLA (rgl) – A Nola, dove la pianura vesuviana incontra le colline che da secoli custodiscono il nocciolo campano, il futuro della corilicoltura si prepara in un pomeriggio di confronto tecnico e visione condivisa. Mercoledì 11 marzo, nello showroom Reppucci Agricoltura & Giardinaggio (via Palma, 6 a Nola) l’Op Il Guscìo riunisce produttori, agronomi e tecnici per un appuntamento che punta a ridisegnare le strategie di difesa e sostenibilitĂ del settore: “Strategie per il futuro del nocciolo”, evento finanziato dal Programma Operativo 2026 nell’ambito del Regolamento Ue 2021/2115. Il nocciolo, simbolo agricolo della Campania interna e motore economico per centinaia di aziende, oggi affronta sfide che richiedono competenze nuove e strumenti piĂą evoluti. Per questo il confronto si concentra su quattro temi chiave: avversitĂ del nocciolo, bioattivatori, induttori di resistenza e microorganismi in campo, pilastri di una gestione moderna e resiliente. A guidare il dibattito saranno tre figure di riferimento del settore: Sabato Castaldo, direttore dell’Op “Il Guscìo”; Sara Iannelli di “Agriges” e Antonio Napolitano, presidente del Collegio Interprovinciale Agrotecnici e Agrotecnici Laureati di Napoli e Caserta. “L’obiettivo è fornire ai produttori strumenti concreti per affrontare il futuro del settore con maggiore consapevolezza e competitivitĂ ”, spiega Castaldo, sottolineando come innovazione e sostenibilitĂ non siano piĂą opzioni, ma condizioni necessarie per mantenere la nocciola campana al centro del mercato. L’incontro è aperto a tutti e rappresenta un’occasione per fare il punto su tecniche, prodotti e strategie che possono migliorare la resa, ridurre l’impatto ambientale e valorizzare una filiera che, piĂą di altre, vive del legame con il territorio. Un passo avanti verso una corilicoltura capace di coniugare tradizione e ricerca, radici e futuro.






