martedì, Maggio 12, 2026
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Mense ospedaliere in Campania, è allarme: 18 su 22 ispezionate non sono a norma

NAPOLI (rgl) – Un controllo a tappeto che accende i riflettori su un tema delicatissimo: la sicurezza alimentare negli ospedali. È un bilancio che fa discutere quello dell’operazione “Mense Ospedaliere”, condotta dai carabinieri del Nas di Salerno tra febbraio e marzo 2026 nelle province di Salerno, Avellino e Benevento. Su 22 strutture ispezionate tra ospedali pubblici e case di cura private, ben 18 sono risultate non conformi: una percentuale che supera l’80% e che pone interrogativi seri sulla qualità del servizio offerto ai pazienti. Le verifiche, disposte a livello nazionale dal comando Carabinieri per la Tutela della Salute, hanno portato all’accertamento di numerose violazioni in ambito igienico-sanitario e organizzativo. Complessivamente, sono state elevate sanzioni amministrative per circa 26.000 euro, a fronte di criticità che spaziano dalla gestione degli alimenti alle condizioni strutturali delle cucine.

SALERNO – Nell’Agro Nocerino-Sarnese, le analisi di laboratorio hanno evidenziato una carica batterica non conforme sui vassoi destinati ai degenti, rendendo necessaria una revisione immediata dei protocolli di sanificazione. Nella Piana del Sele, invece, sono emerse carenze igieniche reiterate, problemi nel trasporto dei pasti e mancato controllo delle temperature, con sanzioni complessive pari a 3.000 euro. Nel Cilento, i militari hanno riscontrato muffe nei locali e malfunzionamenti nei sistemi di aspirazione.

AVELLINO – Situazione particolarmente grave nella Valle del Sabato, dove una casa di cura è risultata priva della Scia e delle necessarie autorizzazioni sanitarie per la produzione dei pasti. In altre strutture sono state rilevate irregolarità nelle procedure Haccp e la presenza di materiali non idonei nei pressi delle cucine.

BENEVENTO –  Nella Valle Caudina, in un presidio ospedaliero, sono state contestate sanzioni per 4.000 euro a causa di attrezzature non funzionanti, tra cui lavastoviglie guaste, e l’assenza di spogliatoi per il personale. Nel capoluogo, invece, i controlli hanno evidenziato sporco incrostato, ragnatele e accumuli di grasso nelle aree di preparazione dei pasti.

CONTROLLI RAFFORZATI – Molte delle irregolarità meno gravi sono state sanate immediatamente grazie alle prescrizioni impartite dai Nas. Tuttavia, resta alta l’attenzione delle autorità. I carabinieri hanno infatti annunciato che i controlli proseguiranno con maggiore intensità, con l’obiettivo di garantire standard elevati di sicurezza alimentare all’interno delle strutture sanitarie, dove la tutela dei pazienti deve essere prioritaria.

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