venerdì, Maggio 8, 2026
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Napoli, il Maradona diventa museo a cielo aperto: svelato il murale di Jorit

NAPOLI (rgl) – Non solo calcio, ma identità, memoria e appartenenza. Da ieri lo stadio “Diego Armando Maradona” si arricchisce di una nuova opera destinata a diventare simbolo della città: il murale firmato da Jorit, svelato ieri mattina alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi. Un intervento che va oltre l’aspetto estetico, trasformando uno dei luoghi più iconici di Napoli in un vero e proprio museo a cielo aperto. L’opera, caratterizzata dai celebri “segni tribali” dell’artista, racconta volti e storie capaci di rappresentare un’intera comunità, rafforzando il legame viscerale tra la città e la sua squadra. “Questo murale è un omaggio alla città e alla storia del Napoli — ha dichiarato Manfredi —. È un modo per ricordare i campioni che hanno contribuito ai successi della squadra e allo stesso tempo un segnale concreto di riqualificazione dello stadio, patrimonio collettivo dei napoletani”. Il progetto si inserisce anche in una visione più ampia: la candidatura dello stadio come sede degli Europei di calcio 2032. “Stiamo lavorando per rispettare le richieste dell’Uefa e rendere il Maradona più moderno e confortevole. Vogliamo farci trovare pronti”, ha aggiunto il sindaco. Per Jorit, invece, l’opera rappresenta un ritorno alle radici più profonde della città: “Dipingere qui, nel tempio di Diego, ha un significato speciale. Ho voluto rappresentare volti in cui ogni tifoso possa riconoscersi. Spero che diventi un luogo di incontro, dove un padre possa portare suo figlio per raccontargli i propri idoli”. Non a caso, i volti raffigurati sono stati scelti direttamente dai tifosi attraverso un sondaggio sui social, rendendo l’opera ancora più partecipata e condivisa.

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