MARIGLIANO (rgl) – Le parole non sono mai neutre. Possono raccontare, includere, ma anche escludere e rafforzare stereotipi. Parte da questa consapevolezza l’iniziativa “Piacere, mi chiamo donna! Linguaggi, genere e stereotipi nella vita di tutti i giorni”, in programma giovedì 27 marzo alle 18 presso l’Aula consiliare del Comune di Marigliano. L’evento è promosso dal gruppo GIO.C.A. Live – Giovani per la Cittadinanza Attiva, in collaborazione con la Cooperativa Irene ’95, e si inserisce nel calendario di iniziative dedicate al mese dei diritti delle donne. Ospite dell’incontro sarà Luana Martucci, che guiderà un momento di confronto aperto sul ruolo del linguaggio nella costruzione dell’immaginario collettivo e nella definizione dei ruoli sociali. Il linguaggio, infatti, non è soltanto uno strumento di comunicazione, ma contribuisce a modellare percezioni, aspettative e rappresentazioni culturali. Nel corso del dibattito si affronteranno temi centrali come il modo in cui alcune espressioni linguistiche e mediatiche possano rafforzare stereotipi di genere: dalla rappresentazione della donna legata prevalentemente alla cura e alla maternità, fino all’utilizzo del cosiddetto maschile sovraesteso, spesso percepito come neutro ma capace di ridurre la visibilità del femminile nello spazio pubblico. L’incontro sarà strutturato come un dibattito partecipato, arricchito dalla lettura di testi femministi e da un workshop teatrale, pensato per coinvolgere attivamente i presenti e stimolare una riflessione concreta sull’impatto delle parole nella vita quotidiana. L’obiettivo è promuovere maggiore consapevolezza sull’uso del linguaggio e sul suo potere di influenzare la società, invitando cittadini e cittadine a interrogarsi su abitudini comunicative spesso date per scontate.






