sabato, Maggio 9, 2026
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Ravello inaugura la nuova caserma dei carabinieri: restaurato lo storico edificio del 1949

RAVELLO (rgl) – Un palazzo storico che rinasce e diventa simbolo di sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini. A Ravello è stata inaugurata la nuova sede della Stazione dei Arma dei carabinieri, appartenente alla compagnia di Amalfi, in un edificio restaurato che unisce memoria storica e funzionalità moderna. La nuova caserma sorge in via San Cosma, all’interno di uno storico palazzo risalente al 1949, recuperato nel pieno rispetto delle sue caratteristiche architettoniche. La struttura offre oggi spazi adeguati alle esigenze operative dei militari e rappresenta un ulteriore segnale dell’impegno delle istituzioni nel rafforzare la presenza dello Stato sul territorio. La presenza dell’Arma a Ravello affonda le radici in una storia lunga oltre tre secoli. Già nella seconda metà dell’Ottocento si registrano tracce dell’attività dei Carabinieri Reali, impegnati nel controllo di un territorio complesso e isolato. Da allora la missione dell’Arma si è evoluta senza cambiare nella sua essenza, facendo della Stazione di Ravello un esempio di polizia di prossimità a tutela dei cittadini e di un territorio dichiarato Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1997. La cerimonia inaugurale si è aperta con gli onori militari al Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli, comandante interregionale carabinieri “Ogaden”, accompagnato dal generale di divisione Francesco Gargaro, comandante della Legione Carabinieri “Campania”. Le note della marcia d’ordinanza “La Fedelissima”, eseguite dalla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, hanno preceduto un momento di raccoglimento in memoria dei caduti nell’adempimento del dovere. La benedizione delle bandiere nazionale ed europea è stata impartita da Orazio Soricelli, arcivescovo dell’arcidiocesi di Amalfi–Cava de’ Tirreni, insieme a don Carlo Lamelza. Successivamente il sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier ha consegnato i vessilli al comandante della stazione, luogotenente carica speciale Procolo Chiocca, prima dell’alzabandiera solenne, del tradizionale taglio del nastro e dello scoprimento della targa della caserma. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose della Costiera Amalfitana, oltre ai rappresentanti delle associazioni d’arma e alla cittadinanza. Un ruolo significativo è stato riservato anche ai giovani. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Ravello-Scala e della Scuola Diocesana “Mariano Bianco” di Amalfi hanno partecipato alla giornata attraverso il progetto educativo “Custodire la Casa Comune: percorsi di legalità e storia tra i borghi di Ravello e Scala”. Gli alunni dell’Istituto comprensivo hanno vestito i panni di “Ciceroni della Memoria”, presentando una mappa storico-narrativa che ripercorre le tappe della presenza dei carabinieri sul territorio, dalle origini ottocentesche fino alla storica scorta reale a Villa Episcopio nel 1944. Gli studenti della scuola “Mariano Bianco” hanno invece curato uno dei momenti più simbolici della cerimonia, consegnando le “Chiavi della Casa Comune” e il “Decalogo del Piccolo Custode”, a testimonianza del legame tra istituzioni, territorio e nuove generazioni.

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