lunedì, Maggio 18, 2026
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Referendum, la “Disability card” ora è un documento valido per votare

ROMA (alads – amda) – Meno burocrazia, più inclusione. In vista dei referendum del 22 e 23 marzo, arriva una novità destinata a semplificare concretamente l’accesso al voto per le persone con disabilità: la EU Disability Card sarà ufficialmente valida per ottenere il voto assistito ai seggi elettorali. La decisione è contenuta nella circolare numero 32 del 13 marzo 2026 del Ministero dell’Interno, che chiarisce e uniforma le procedure su tutto il territorio nazionale, evitando interpretazioni difformi durante le operazioni di voto. La normativa italiana già prevede che gli elettori con disabilità che impediscono l’espressione autonoma del voto — come non vedenti, persone con gravi limitazioni agli arti superiori o altre condizioni analoghe — possano essere accompagnati in cabina da una persona di fiducia. L’accompagnatore può essere un familiare o un altro elettore iscritto nelle liste di qualsiasi comune italiano. Fino ad oggi, però, l’accesso al voto assistito richiedeva diversi passaggi: dall’annotazione permanente “AVD” sulla tessera elettorale, alla presentazione di certificazioni sanitarie o documenti specifici. Una procedura che negli ultimi mesi aveva generato segnalazioni e disagi, soprattutto nei casi in cui veniva richiesto rigidamente il timbro “AVD” anche in presenza di altre certificazioni valide. Con il nuovo chiarimento, tra i documenti idonei rientra anche la EU Disability Card, purché riporti la lettera “A” sul fronte. Questo elemento indica la necessità di accompagnatore e consente al presidente di seggio di autorizzare direttamente il voto assistito, senza ulteriori verifiche sanitarie. La carta, rilasciata tramite procedura online sul sito dell’Inps, nasce proprio per semplificare il riconoscimento della disabilità e l’accesso ai servizi, evitando la presentazione di documentazione sensibile. Anche durante le operazioni elettorali sarà garantita la privacy: nei verbali verrà indicato l’utilizzo della carta senza specificare dettagli sanitari. La circolare richiama inoltre l’attenzione su situazioni particolari, come quelle di elettori con disabilità intellettive o disturbi del neurosviluppo che, pur votando autonomamente, possono necessitare di un supporto pratico. In questi casi, il personale del seggio potrà intervenire con assistenza materiale, sempre nel rispetto della segretezza del voto. Le indicazioni sono state trasmesse agli enti locali affinché vengano applicate in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Un passo avanti verso un sistema elettorale più accessibile, che punta a garantire a tutti i cittadini il pieno esercizio di un diritto fondamentale: quello di votare.

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