giovedì, Maggio 21, 2026
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Sanremo, canta Napoli: vince Sal Da Vinci, De Martino condurrà edizione 2027

SANREMO (rgl) -Un trionfo che profuma di tradizione napoletana, una finale segnata dalla musica ma attraversata dal vento gelido della geopolitica, un Ariston che alterna festa, memoria e impegno civile. Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026 con “Per sempre sì”, superando al fotofinish la rivelazione Sayf con “Tu mi piaci tanto”. Terza Ditonellapiaga con “Che fastidio!”, premiata anche per la miglior composizione musicale. “Io non capisco niente, questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi aiutato tanto e lo voglio dedicare alla mia città Napoli”, ha detto Sal Da Vinci in lacrime. Un trionfo napoletano atteso 38 anni da quando trionfò all’Ariston Massimo Ranieri con “Perdere l’amore”.  Mentre la notizia della morte di Ali Khamenei rimbalza in tutto il mondo e l’attacco all’Iran scuote gli equilibri globali, Carlo Conti apre la serata con una riflessione condivisa con Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, rilanciando l’appello dell’Unicef per i bambini nelle zone di guerra. Il pubblico dell’Ariston risponde con un coro spontaneo: “Pace, pace”. Molti artisti portano sul palco messaggi espliciti: Cleo sfila con la scritta Give Peace a Chance ricamata sull’abito. Le Bambole di Pezza gridano “Diamo una chance alla pace”. Leo Gassmann chiude con “Abbasso la guerra e le tirannie”. Ermal Meta trasforma Stella Stellina in un grido per “i bambini silenziati dalle bombe”. Michele Bravi ricorda che “abbiamo il lusso di festeggiare, ma non dimentichiamo il mondo fuori”. Maria Antonietta e Colombre parlano di pace come “lavoro collettivo”. Un festival che, per una sera, diventa specchio del mondo.

La classifica finale premia un mix di generazioni e stili:

1° Sal Da Vinci – Per sempre sì

2° Sayf – Tu mi piaci tanto

3° Ditonellapiaga – Che fastidio! (Premio Bigazzi)

4° Arisa – Magica favola

5° Fedez & Masini – Male necessario (Premio Bardotti per il miglior testo)

Il Premio della Critica Mia Martini va a Fulminacci con Stupida sfortuna.

L’ANNUNCIO STORICO: STEFANO DE MARTINO CONDURRA’ EDIZIONE 2027 – Per la prima volta nella storia del Festival, il passaggio di testimone avviene in diretta. Carlo Conti scende in platea e annuncia “Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico del prossimo Festival”. De Martino, emozionato, risponde: “È un onore vero. Un gesto di generosità che ricorderò per sempre”. La Rai gli concede così un anno intero per preparare l’edizione 2027.

IL MOMENTO PIU’ INTENSO: CECCHETTIN E LE DONNE UCCISE – Sul fondale scorrono 301 nomi: sono le donne uccise negli ultimi tre anni. Tra loro, Giulia Cecchettin. Il padre Gino si commuove e dice: “La libertà delle donne non è negoziabile. L’amore non urla, non ferisce, lascia libera la vita”. Laura Pausini ricorda il signal for help, il gesto per chiedere aiuto in caso di violenza.

UN SANREMO DI… FAMIGLIA – La chiusura è un abbraccio collettivo: Raf canta Ora e per sempre per la moglie Gabriella Labate. Tommaso Paradiso ringrazia la madre: “Sono vivo, grazie a voi e a Dio”. Serena Brancale indossa l’abito della madre scomparsa. Sayf prende per mano la madre Samia. Samurai Jay si scioglie in lacrime con la sua. Sanremo 2026 si chiude così: tra musica, pace, memoria e amore.

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