AVELLINO (rgl) – La fuga finisce tra le corsie dell’autostrada, con il bottino ancora in auto. Ma dietro quella corsa c’è una storia che mescola inganno, violenza e una vittima fragile: un’anziana raggirata e poi ferita. È così che un giovane del Napoletano è stato arrestato dalla Polizia di Stato, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con le accuse di truffa aggravata, rapina e lesioni personali ai danni di una donna anziana nel Barese. I fatti risalgono alla mattina del 23 marzo, quando a Bari viene segnalata una truffa messa in atto con una tecnica ormai tristemente nota: quella del “finto maresciallo dei carabinieri”. La vittima, contattata telefonicamente, viene indotta a consegnare denaro e oggetti preziosi con il pretesto di aiutare un familiare in difficoltà. Ma la vicenda assume contorni ancora più gravi. Dopo aver portato a termine la truffa, il malvivente si sarebbe reso protagonista anche di un investimento ai danni della stessa anziana, aggravando ulteriormente la sua posizione. Scatta immediatamente l’allarme e la segnalazione viene diramata alle forze dell’ordine. Decisivo l’intervento degli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Grottaminarda, impegnati nei controlli lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa. Due pattuglie intercettano il veicolo segnalato. Il conducente corrisponde alla descrizione fornita dai militari del nucleo Radiomobile dei carabinieri di Bari. Il fermo è immediato. All’interno dell’auto, gli agenti trovano monili in oro: saranno poi riconosciuti come il bottino appena sottratto all’anziana vittima. Il giovane viene accompagnato negli uffici di polizia e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Benevento, arrestato alla luce dei gravi indizi di colpevolezza e dei precedenti specifici emersi a suo carico. Al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso il carcere di Benevento.






