NOLA (rgl) – Un passo dopo l’altro, lungo le strade della memoria, per non dimenticare e per continuare a dare voce a chi non l’ha più. Nola si prepara a celebrare il 25 Aprile con una giornata intensa, carica di significato civile e storico, nel segno della partecipazione e del ricordo. In occasione della Festa della Liberazione, l’Anpi Zona Nolana e il costituendo Osservatorio Civico hanno promosso un corteo cittadino che prenderà il via alle ore 10.30 da piazza Duomo per raggiungere piazza Marconi, luogo simbolo della memoria collettiva. Proprio qui si consumò uno degli episodi più drammatici della storia locale: l’eccidio nazifascista dell’11 settembre 1943, una ferita ancora viva nella coscienza della comunità. Ma il momento più toccante della giornata sarà l’inaugurazione di una nuova pietra d’inciampo, dedicata a Carlo Mastrojanni, giovane nolano deportato politico, morto nel 1944 a soli 19 anni nel campo di concentramento di campo di concentramento di Bergen-Belsen. Un gesto semplice ma potentissimo, che restituisce un nome, una storia e una dignità a chi è stato inghiottito dall’orrore della deportazione. La cerimonia sarà accompagnata dai saluti istituzionali del sindaco Andrea Ruggiero e dagli interventi di Giovanni Notaro, presidente dell’Anpi Zona Nolana, di Carmine Piscitelli, autore del volume “Storie di Imi dell’area nolana”, e dell’avvocato Lucio Barbato, rappresentante dell’Osservatorio Civico. Voci diverse, unite da un unico filo: custodire la memoria per costruire consapevolezza. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che punta a tenere viva la memoria delle vittime del nazifascismo e a rafforzare i valori fondanti della democrazia, della libertà e della convivenza civile. Perché ricordare non è solo un atto del passato, ma una responsabilità del presente.






