SALERNO (rgl) – Disorientati, infreddoliti e bloccati in alta quota tra neve e rocce: poteva trasformarsi in tragedia l’escursione di due alpinisti sul monte Cervati, la vetta più alta della regione, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Invece, grazie a un intervento tempestivo e coordinato, la vicenda si è conclusa con un lieto fine. L’allarme è scattato nella giornata di ieri, quando la Centrale Operativa del Soccorso Alpino ha attivato le Fiamme Gialle della stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sant’Angelo dei Lombardi. I due escursionisti avevano perso l’orientamento lungo la cresta montuosa nel territorio di Sanza, trovandosi improvvisamente in difficoltà in un’area impervia e innevata. Le condizioni ambientali, rese ancora più insidiose dall’altitudine e dalla presenza di neve, hanno richiesto l’impiego di un dispositivo di soccorso complesso, organizzato in sinergia con il Soccorso Alpino e Speleologico della Campania. Due le squadre operative messe in campo: una impegnata nelle ricerche via terra, l’altra elitrasportata. Determinante l’intervento dall’alto: un elicottero AW139 della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Napoli ha individuato i due alpinisti all’interno di un canale innevato. L’equipaggio ha prima verificato le condizioni di salute, riscontrando sintomi iniziali di assideramento e un forte stato di shock, poi ha proceduto al recupero tramite verricello, mettendoli in sicurezza. I due sono stati quindi trasportati a valle e affidati al personale del 118 per gli accertamenti medici. L’operazione si è conclusa positivamente, grazie alla rapidità dei soccorsi e alla perfetta collaborazione tra le diverse squadre intervenute.









