CAMPOSANO (rgl) – Un viaggio che unisce fede, identità e orgoglio di comunità. Mentre cresce in Campania l’attesa per l’incontro con Papa Leone XIV, il Comune di Camposano si prepara a vivere un momento destinato a restare nella memoria collettiva: la partecipazione all’udienza generale del mercoledì in Vaticano. Domani una delegazione ampia e rappresentativa della cittadina nolana sarà presente per incontrare il Santo Padre, in un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Francesco Barbato, che si è fatto promotore del progetto presso la Prefettura Vaticana, interpretando lo spirito di fede e appartenenza del territorio. “Ambasciatore dell’iniziativa sarà Clementino, nostro concittadino e tra i più noti artisti del panorama musicale nazionale, profondamente legato alle proprie radici”, ha dichiarato il primo cittadino. Una presenza che aggiunge valore simbolico all’evento, creando un ponte tra tradizione e contemporaneità. Camposano si presenterà all’appuntamento con il Santo Padre con tutte le sue anime: dalla dimensione religiosa a quella culturale e sociale. A rappresentare la comunità ecclesiale saranno i parroci Don Mimmo Iervolino e Don Peppino Gambardella, quest’ultimo impegnato ad accompagnare anche persone fragili e con disabilità in un percorso dedicato per ricevere la benedizione papale. Spazio anche al mondo della scuola, con la partecipazione della banda e del coro degli studenti dell’istituto “Virgilio”, simbolo delle nuove generazioni che si affacciano a questa esperienza di fede condivisa. Forte, poi, il richiamo alle tradizioni popolari: presenti le cinque “paranze” di battenti, circa cento partecipanti che indosseranno gli abiti tipici del pellegrinaggio al Santuario della Madonna dell’Arco nel Lunedì in Albis. Un patrimonio culturale e spirituale che racconta l’identità più profonda del territorio. Non mancherà un gesto simbolico di accoglienza e fraternità: al Santo Padre saranno donati dolci rappresentativi, come il brownie – omaggio alle origini statunitensi del Pontefice – e i “Sospiri di Sant’Agostino”, preparati da maestri pasticcieri locali Antonio e Fabio Vacchiano e Antonio e Francesco Trocchia, espressione della tradizione dolciaria legata alla spiritualità agostiniana. “Camposano si presenta con il cuore e la sua storia – ha concluso il sindaco Barbato – portando in Vaticano la propria fede e il volto autentico della comunità, in un momento alto di condivisione e testimonianza”.






