QUARTO (rgl) – Un pieno che poteva trasformarsi in un rischio. Non solo per le auto, ma anche per la sicurezza dei cittadini. È questo lo scenario emerso dai controlli della Guardia di Finanza nel Napoletano dove un distributore è finito sotto la lente per carburante adulterato. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di un’intensificazione dei controlli sull’intera filiera dei prodotti energetici, hanno sequestrato oltre 4.500 litri di carburante non conforme nel comune di Quarto, denunciando il gestore dell’impianto. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della compagnia di Pozzuoli, che hanno effettuato verifiche mirate presso un distributore, prelevando campioni di gasolio e benzina direttamente dai serbatoi collegati alle pistole erogatrici. L’obiettivo era accertare eventuali pratiche illecite, come la miscelazione con sostanze non idonee, tra cui solventi o oli esausti. Determinanti sono stati gli esiti delle analisi effettuate con il supporto del laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli. Gli accertamenti hanno evidenziato un punto di infiammabilità del gasolio notevolmente inferiore ai limiti previsti dalla normativa, fissati a 55 gradi: un dato che ha confermato la presenza di sostanze estranee nel carburante, potenzialmente pericolose. Oltre al sequestro del carburante, sono state poste sotto sequestro anche quattro pistole erogatrici collegate ai serbatoi contaminati. Il titolare dell’impianto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli con l’accusa di frode nell’esercizio del commercio.






