SAN FELICE A CANCELLO (rgl) – Un pomeriggio che poteva trasformarsi in tragedia, tra macerie, irregolarità e condizioni di lavoro fuori da ogni regola. È quanto oggi a San Felice a Cancello, dove il parziale crollo di un immobile ha portato alla luce una vicenda dai contorni gravi, fatta di lavori abusivi, assenza totale di sicurezza e impiego di manodopera in nero. L’intervento dei carabinieri della stazione di Cancello, attivati a seguito della segnalazione del cedimento strutturale, ha permesso di ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato in stato di libertà un 28enne, originario dell’area vesuviana e residente ad Acerra e proprietario dell’immobile. Secondo quanto emerso, i lavori di abbattimento erano stati avviati su iniziativa dello stesso proprietario, senza alcuna autorizzazione e senza il coinvolgimento di imprese qualificate. Un cantiere di fatto abusivo, privo delle più basilari misure di sicurezza, che avrebbe esposto chi vi lavorava a rischi estremi. A pagarne le conseguenze sono stati alcuni operai, tutti risultati disoccupati e impiegati “in nero”, rimasti feriti durante il crollo. Trasportati in ospedale, sono attualmente ricoverati con prognosi riservata. Le loro condizioni restano sotto osservazione, mentre si cerca di chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali ulteriori responsabilità. Nel corso delle verifiche, i carabinieri hanno inoltre contestato diverse violazioni in materia di lavoro, elevando sanzioni amministrative per un totale di 11.700 euro. Tra le irregolarità riscontrate, l’impiego di personale non formato e la mancata comunicazione preventiva obbligatoria.









