spot_img
spot_img
spot_img

I PIÙ LETTI DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

“La bellezza è un bene primario”: Claudio Baglioni incanta la Federico II di Napoli

NAPOLI (rgl) – Un dialogo tra arte, sapere e bellezza che parte da Napoli e si trasforma in una vera lezione di vita. Nella cornice cinquecentesca della chiesa di San Marcellino, gremita di studenti, Claudio Baglioni ha incontrato i giovani dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in un confronto intenso e partecipato sul valore della musica e del patrimonio culturale. Accolto dal rettore Matteo Lorito, l’artista è stato protagonista di un incontro costruito attorno al suo nuovo progetto “GrandTour La Vita è adesso”, il tour che attraverserà l’Italia tra siti storici e paesaggistici di straordinaria bellezza. In Campania sono previste tappe simboliche come Pompei, Paestum e la Reggia di Caserta. A dare il senso più profondo dell’iniziativa è stato proprio il rettore Lorito, che ha sottolineato: “Con il suo “GrandTour”, Claudio Baglioni restituisce vita e significato contemporaneo al grande viaggio di formazione settecentesco, attraverso il linguaggio universale della musica. La scelta di esibirsi in quaranta tra i più suggestivi scenari all’aperto d’Italia è un atto di profonda sensibilità culturale, prima ancora che artistica. Il progetto incarna l’anima autentica del “Grand Tour”: un viaggio che arricchisce l’individuo, promuove la conoscenza dell’arte e della cultura italiana e dimostra come un artista possa farsi, al tempo stesso, interprete e custode dell’identità di un Paese. Per gli studenti, confrontarsi con il percorso e le scelte di un protagonista italiano della cultura internazionale rappresenta sempre un’occasione preziosa: la testimonianza che visione, impegno e rispetto per la bellezza possono trasformare un’opera d’arte in un’eredità condivisa. È con questo spirito che il nostro Ateneo ha accolto oggi Claudio Baglioni conferendogli un riconoscimento simbolico espressione di grande stima”. Un’accoglienza calorosa che ha colpito lo stesso Baglioni, che ha dichiarato: “Vi ringrazio di questa accoglienza in un luogo così bello e suggestivo, non me l’aspettavo, non intendo solo questa magnificenza, ma anche una sala così gremita e che mi vuole bene”. L’artista ha poi ripercorso il proprio percorso umano e professionale con grande sincerità: “Devo confessare che faccio il musicista, il compositore e l’interprete per caso, non avevo nella mia famiglia una tradizione di musicisti o di artisti, né a livello professionale né amatoriale, mi ci sono trovato per puro caso e piano piano è diventata la mia professione, anzi forse ancora più il mio mestiere e la mia vita”. Non è mancato il riferimento alla sua formazione accademica: “Sono abilitato ad essere architetto e la cosa curiosa è che sono iscritto all’albo degli Architetti di Napoli. I miei studi di Architettura me li sono portati un po’ dentro il mio mestiere di musicista, perché buona parte dei palchi dei miei concerti, specialmente negli ultimi 20-25 anni, li ho disegnati io, da solo o in collaborazione con dei progettisti o appunto architetti e scenografi”. Un legame, quello con Napoli, che lo stesso Baglioni ha definito speciale: “In qualche modo questi tre fattori – essere musicista, essere ‘quasi’ architetto e essere qui a Napoli – sono tre coincidenze straordinarie e anche di questo vi ringrazio”. Infine, una riflessione che ha raccolto l’attenzione dell’intera sala: “La Bellezza è armonia, è completamento e la cultura è una necessità, un bene primario”. (foto di Angelo Trani)

 

I PIÙ POPOLARI