VILLARICCA (rgl) – Urla, minacce di morte e un estintore svuotato sotto la porta per costringere le vittime ad aprire. Scene di terrore domestico nel cuore di Villaricca dove l’ennesimo episodio di violenza familiare si è consumato davanti agli occhi di tre figli minorenni. Tutto inizia con una chiamata al 112. Dall’altra parte del telefono, la paura. I carabinieri della stazione locale riconoscono subito quell’indirizzo: appena un mese fa era scattata una denuncia per maltrattamenti dopo un lungo periodo di aggressioni e vessazioni. Quando la pattuglia arriva sul posto, la tensione è altissima. Le urla risuonano nel vano scale. Davanti alla porta dell’appartamento c’è un 44enne, ex marito della donna: “La uccido, mi faccio 30 anni”, grida fuori controllo. A terra un estintore, con il tubo infilato sotto la porta d’ingresso. All’interno dell’abitazione, la scena è drammatica: l’ex moglie, 43 anni, e i tre figli — di 19, 17 e 14 anni — sono intrappolati tra fumo e polvere. Poco prima, l’uomo era riuscito a entrare e ad aggredire la donna. Il figlio maggiore era intervenuto per difendere la madre, venendo colpito con un pugno violento al volto. Gli occhiali in frantumi, l’occhio gonfio, ma la determinazione di proteggere la famiglia. Madre e figli riescono a spingere fuori l’aggressore e a chiudere la porta. Ma la furia non si placa. Il 44enne pretende di rientrare, urla, si agita, poi afferra un estintore e svuota il contenuto all’interno dell’appartamento, infilando il tubo sotto la porta. Una mossa pericolosa, che trasforma la casa in una trappola. L’intervento tempestivo dei carabinieri evita il peggio. L’uomo viene bloccato e arrestato sul posto. Ora si trova in carcere. Il 19enne ha riportato lesioni alla regione orbitale dell’occhio sinistro, con una prognosi di alcuni giorni. Ferite fisiche che si sommano a quelle, ben più profonde, lasciate da una violenza che si consuma tra le mura domestiche.
“La uccido” e svuota un estintore sotto la porta: famiglia intrappolata, salvata dai carabinieri









