giovedì, Maggio 21, 2026
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Maxi truffa sui bonus edilizi: sequestri per oltre 10 milioni e 7 indagati

NAPOLI (rgl) – Crediti fiscali fantasma, lavori mai completati e milioni di euro pronti a essere monetizzati. È il cuore della maxi operazione condotta dalla Guardia di Finanza tra Napoli e diverse regioni italiane, che ha portato al sequestro preventivo d’urgenza di beni e disponibilità per oltre 10,5 milioni di euro. Il provvedimento, disposto dalla Procura della Repubblica di Nola e convalidato dal gip, riguarda sette persone e tre società, ritenute coinvolte in una presunta truffa ai danni dello Stato nel settore dei bonus edilizi. L’indagine, sviluppata dai finanzieri della compagnia di Casalnuovo di Napoli, si estende su più territori: dalla Campania all’Emilia-Romagna, passando per Puglia, Piemonte e Toscana. A far scattare l’inchiesta sono state le denunce di circa cento condòmini di due parchi residenziali, che si sono ritrovati nei propri “cassetti fiscali” crediti ceduti senza che i lavori fossero realmente completati o eseguiti a regola d’arte. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati avrebbero utilizzato documentazione falsa per attestare interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico mai portati a termine, generando così “crediti spazzatura” per oltre 10 milioni di euro. Un sistema che, sempre secondo l’ipotesi investigativa, si sarebbe retto anche sulla compiacenza di consulenti fiscali e tecnici, consentendo la successiva cessione dei crediti a prezzi particolarmente vantaggiosi, alimentando una filiera illecita pronta a immettere sul mercato titoli fiscali privi di reale copertura. Determinante l’intervento tempestivo delle Fiamme Gialle, che hanno bloccato circa 3 milioni di euro di crediti ancora presenti nei cassetti fiscali, impedendone la circolazione. Contestualmente, è stato disposto il sequestro di oltre 30 immobili tra le province di Napoli e Taranto, nove autovetture, quote societarie per circa mezzo milione di euro, rapporti finanziari e 80mila euro in contanti rinvenuti, anche grazie all’ausilio delle unità cinofile.

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