giovedì, Maggio 21, 2026
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Napoli, Alta velocità in panne: 26 treni bloccati, esplode la rabbia dei pendolari

NAPOLI (rgl) – Mattinata da incubo per migliaia di viaggiatori alla stazione Centrale di Napoli e in quella di Napoli Afragola, trasformate in poche ore in un teatro di tensione, attese infinite e rabbia. File interminabili davanti alle biglietterie, passeggeri accampati sui pavimenti in attesa di aggiornamenti, proteste e momenti di forte esasperazione: è questa la fotografia del caos esploso dopo il guasto che ha paralizzato la linea ferroviaria tra Napoli e Roma. Il blocco ha coinvolto ben 26 treni tra Alta Velocità e Intercity, con ritardi arrivati fino a 180 minuti e ripercussioni a catena sull’intera rete. Gli addetti di Trenitalia e Italo hanno lavorato senza sosta per fornire assistenza e aggiornamenti, mentre le forze dell’ordine sono state impegnate a presidiare lo scalo per garantire la sicurezza in una situazione sempre più tesa. A scatenare il tilt, secondo Rete Ferroviaria Italiana, è stato un guasto al sistema di comunicazione GSM-R, fondamentale per la gestione della circolazione ferroviaria. Un problema tecnico che ha costretto i treni a percorsi alternativi, generando ulteriori ritardi e disagi. Solo nel corso della giornata la circolazione ha iniziato lentamente a tornare alla normalità, mentre proseguono le verifiche per chiarire le cause del malfunzionamento. Dura la presa di posizione del Codacons, che denuncia l’ennesima giornata nera per i pendolari e i viaggiatori: “I rimborsi previsti non sono più sufficienti – sottolinea l’associazione – serve un risarcimento automatico e proporzionato al disagio subito, come già avviene nel trasporto aereo”. Una richiesta che riaccende il dibattito sulla tutela dei passeggeri, sempre più spesso alle prese con ritardi e disservizi. Nel frattempo, per fronteggiare l’emergenza, sono stati attivati servizi sostitutivi su gomma e potenziate le attività di assistenza nelle stazioni e a bordo dei treni coinvolti. Ma per chi questa mattina doveva raggiungere lavoro (in molti hanno anche rinunciato al viaggio), università o un appuntamento importante, resta una giornata segnata da ore di attesa e disagi.

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