venerdì, Maggio 15, 2026
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Quindici, nuova caserma dei carabinieri dedicata all’eroe Emilio Ammaturo

QUINDICI (rgl) – Un simbolo di memoria, legalità e presenza dello Stato che si rinnova nel cuore dell’Irpinia. A Quindici è stata inaugurata questa mattina la nuova caserma sede della stazione dei carabinieri, un presidio che non è solo struttura operativa ma anche luogo di identità e ricordo, dedicato all’Appuntato Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” Emilio Ammaturo. Una cerimonia solenne e partecipata, che ha visto la presenza delle più alte autorità civili, militari e religiose, tra cui il comandante interregionale “Ogaden” Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli, il comandante della legione Carabinieri Campania Generale di Divisione Francesco Gargaro, il prefetto di Avellino Rossana Riflesso e il presidente della Provincia Rizieri Buonopane. A rendere ancora più significativa la giornata, la presenza dei familiari del caduto e degli studenti dell’istituto “Benedetto Croce”, testimoni di una memoria che continua a vivere nelle nuove generazioni. L’inaugurazione ha assunto un valore ancora più profondo nel ricordo di Emilio Ammaturo, carabiniere che pagò con la vita il proprio senso del dovere durante la Seconda Guerra Mondiale. Nato a Contrada nel 1902, fu ucciso nel settembre del 1943 a Fertilia, oggi Teverola, dopo aver partecipato alla difesa di una centrale telefonica contro le truppe naziste nei giorni successivi all’armistizio. Un sacrificio che gli valse la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria, simbolo di coraggio e dedizione assoluta. Momenti intensi hanno scandito la cerimonia: il raccoglimento in onore dei caduti, il silenzio d’ordinanza e il gesto simbolico della consegna delle bandiere italiana ed europea da parte della nipote dell’eroe, madrina dell’evento. Poi il taglio del nastro e lo scoprimento della lapide commemorativa, che lega per sempre il nome di Ammaturo alla nuova caserma. Particolarmente toccante la lettura della motivazione della medaglia: “In periodo di eccezionali eventi bellici, seguiti all’armistizio, preposto con gli altri militari della sua stazione alla difesa di importante centrale telefonica, assolveva coraggiosamente il suo dovere, opponendosi al tentativo di occupazione e di devastazione da parte delle truppe tedesche. Catturato per rappresaglia e condannato a morte con i suoi compagni, affrontava con ammirevole stoicismo il plotone di esecuzione. Nobile esempio di virtù militari e di consapevole sacrificio”. Una motivazione che racconta il coraggio di un uomo capace di opporsi fino all’ultimo al nemico, affrontando con “ammirevole stoicismo” il plotone di esecuzione. Parole che hanno restituito il senso più autentico della cerimonia: non solo inaugurare un edificio, ma riaffermare valori. A chiudere l’evento, la benedizione del vescovo di Nola Francesco Marino e la visita ai locali della caserma, oggi simbolo concreto della presenza dello Stato sul territorio e dell’impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri al servizio dei cittadini.

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