giovedì, Maggio 21, 2026
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Roccarainola, la “Bora” rinasce: sarà un moderno studentato per 60 universitari

ROCCARAINOLA (Nello Lauro) – C’è un edificio che rinasce e, con lui, un’idea diversa di futuro. A Roccarainola, tra memoria architettonica e innovazione sostenibile, prende forma uno dei progetti più significativi del territorio campano: l’ex complesso “Bora” (ristorante tra i più rinomati e conosciuti della Campania) si prepara a diventare un moderno studentato universitario, simbolo concreto di rigenerazione urbana e opportunità. L’intervento, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnnr), rappresenta una risposta a una delle esigenze più sentite dal mondo accademico: l’accesso a soluzioni abitative moderne, sostenibili e integrate con il territorio. Nessuna nuova costruzione, nessun consumo di suolo: il progetto punta tutto sul recupero intelligente dell’esistente, trasformando un complesso già presente in una struttura funzionale, efficiente e proiettata nel futuro. A guidare questa trasformazione è l’architetto Pietro Acierno, figura consolidata nel panorama della progettazione campana, capace di coniugare visione strategica, qualità architettonica e sostenibilità ambientale. Un percorso professionale costruito negli anni anche attraverso realtà come lo studio PA.3 Grun S.r.l. e la Network Evolution Project, che gli hanno consentito di operare su scala nazionale, con esperienze anche nel Nord Italia. Il nuovo studentato sarà in grado di ospitare circa 60 studenti, con 30 camere doppie dotate di servizi igienici, affiancate da spazi comuni pensati per favorire studio, socialità e qualità della vita: una sala lettura di oltre 200 metri quadrati, mensa, cucina, lavanderia, uffici e reception. Un modello abitativo contemporaneo, progettato non solo per accogliere, ma per creare comunità. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla mobilità: sono previste navette dedicate per collegare la struttura alle principali stazioni e agli atenei campani nel raggio di circa 30 chilometri, rendendo lo studentato accessibile e perfettamente integrato nel sistema universitario regionale. Il valore complessivo dell’intervento, pari a circa 1,2 milioni di euro, si traduce così in un investimento che va oltre l’edilizia: è una scelta strategica che punta su sostenibilità, efficientamento energetico e riqualificazione urbana. Il progetto, infatti, migliorerà significativamente le prestazioni strutturali e impiantistiche dell’edificio, senza aumenti di volumetria, ma con un forte impatto positivo sul territorio. La consegna è prevista per il prossimo mese di settembre, con l’obiettivo di rendere operativa la struttura già per il prossimo anno accademico. In un contesto in cui la migrazione studentesca rappresenta ancora una criticità, il progetto “Bora” si propone come modello virtuoso: un esempio concreto di come le risorse del Pnnr possano trasformarsi in sviluppo reale, creando servizi, valorizzando il patrimonio esistente e offrendo nuove opportunità ai giovani. Un progetto che non è solo architettura, ma visione. Non solo recupero, ma futuro.

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