SAVIANO (rgl) – Un’azione rapida, mirata e ripresa dalle telecamere: così è stato ricostruito l’incendio doloso che, nella notte del 10 gennaio scorso, ha distrutto un’auto della polizia locale a Saviano. A distanza di poco meno di tre mesi, arriva la svolta investigativa: i carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di un 42enne ritenuto gravemente indiziato del gesto. I fatti risalgono alla notte del 10 gennaio, quando un uomo avrebbe appiccato il fuoco a un veicolo di servizio della polizia locale, parcheggiato su pubblica via nei pressi della casa comunale. Le fiamme hanno avvolto completamente l’auto, distruggendola in pochi minuti. Un gesto che ha colpito direttamente un simbolo istituzionale, creando allarme nella comunità. L’attività investigativa condotta dai carabinieri della stazione di Saviano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il tribunale di Nola, ha permesso di risalire al presunto responsabile. Determinanti sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno immortalato un uomo arrivare a piedi sul luogo, cospargere il veicolo con liquido infiammabile e appiccare il fuoco con un’azione rapida e decisa, per poi allontanarsi seguendo un percorso ben definito. Nel corso delle indagini, una perquisizione ha portato al sequestro di alcuni capi di abbigliamento – tra cui giubbotto e scarpe – ritenuti compatibili con quelli indossati dall’uomo ripreso dalle telecamere. Le analisi comparative hanno evidenziato una corrispondenza definita “medio-alta”, elemento che ha contribuito a rafforzare il quadro indiziario. Su richiesta della Procura, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nola ha disposto nei confronti del 42enne la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza.







