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Spedizione punitiva e pestaggio per un debito di 80 euro di hashish: arrestato 20enne

SORRENTO (rgl) – Un debito di appena 80 euro, vecchio di un anno, trasformato in una spedizione punitiva brutale nel cuore della notte. È da questo episodio che prende forma l’inchiesta della Procura della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata, che questa mattina ha portato all’arresto di un 20enne di Piano di Sorrento, ritenuto gravemente indiziato di una lunga serie di reati che vanno dallo spaccio di droga alla tentata estorsione, fino a rapina, lesioni e utilizzo di banconote false. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri della compagnia di Sorrento, dispone per il giovane gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dai militari della Stazione locale, hanno preso avvio da un violento pestaggio avvenuto nella notte del 9 febbraio 2025 ai danni di un ragazzo di Vico Equense. La vittima, colpita ripetutamente, riportò lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Secondo la ricostruzione investigativa, l’aggressione sarebbe stata organizzata per costringere il giovane a saldare un debito di 80 euro legato all’acquisto di hashish. Il 20enne, insieme al fratello minorenne – la cui posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria competente per i minori – avrebbe affiancato la vittima a bordo di un ciclomotore, minacciandola e poi colpendola con violenza mentre tentava di proteggersi rannicchiandosi a terra. Non solo violenza. Sempre secondo quanto emerso, in occasione della cessione dello stupefacente gli indagati avrebbero anche costretto il giovane a mettere in circolazione due banconote false da 50 euro, promettendogli una parte del ricavato. Un ulteriore tassello che ha aggravato il quadro accusatorio. Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza comunali, che hanno consentito ai carabinieri di ricostruire l’intera dinamica dell’agguato e di seguire la fuga dei responsabili, individuando il percorso dello scooter fino alle vicinanze dell’abitazione del 20enne. Elementi che hanno portato all’identificazione del giovane e alla richiesta della misura cautelare accolta dal gip. Al termine delle formalità di rito, il 20enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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