NAPOLI (rgl) – Una targa fatta in casa, stampata al computer e incollata sul retro della moto. L’idea, probabilmente, era quella di aggirare i controlli. Il risultato, invece, è stato un errore tanto banale quanto decisivo: una cifra di troppo. E così il tentativo di farla franca si è trasformato in una denuncia. Succede a Napoli, tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, dove i carabinieri della compagnia Centro hanno intensificato i controlli sul territorio. Durante uno di questi servizi, i militari hanno fermato un 48enne alla guida della sua moto. A prima vista tutto sembrava regolare, ma qualcosa non tornava. La targa appariva sospetta. Un controllo più attento ha svelato il trucco: era stata realizzata artigianalmente, probabilmente con un semplice programma di videoscrittura, poi stampata, plastificata e applicata al mezzo. Un lavoro “creativo” che però presentava un errore grossolano: un numero in più rispetto alla sequenza prevista. Un dettaglio che non è sfuggito ai militari e che è costato caro al centauro, denunciato per il reato. Ma non è stato l’unico intervento della giornata. Nel corso del servizio straordinario di controllo del territorio, i carabinieri hanno denunciato anche un 39enne che si è rifiutato di sottoporsi all’alcol test e due parcheggiatori abusivi. Segnalati alla Prefettura, invece, due assuntori di sostanze stupefacenti. I controlli si sono estesi anche alle attività commerciali della zona: nove le prescrizioni notificate per carenze igienico-sanitarie.






