MIRABELLA ECLANO (rgl) – Pensava che una semplice denuncia di furto sarebbe bastata per ottenere il risarcimento assicurativo. Ma dietro quella storia apparentemente credibile si nascondeva un piano studiato nei dettagli, smascherato dall’attenta attività investigativa dei carabinieri. È accaduto a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, dove un uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria con le accuse di simulazione di reato e tentata truffa dopo aver denunciato falsamente il furto della propria autovettura nel tentativo di ottenere il premio assicurativo. La vicenda ha preso avvio proprio dalla denuncia presentata dal proprietario dell’utilitaria, che aveva riferito ai militari dell’Arma di essere rimasto vittima di un furto. Un racconto che, però, sin dai primi accertamenti ha destato più di un sospetto negli investigatori della stazione carabinieri di Mirabella Eclano. I militari hanno quindi avviato una serie di approfondimenti investigativi, analizzando attentamente le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area e i dati provenienti dai dispositivi gps collegati al veicolo. Un lavoro certosino che ha consentito di ricostruire gli spostamenti dell’auto e verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dal denunciante. Gli elementi raccolti hanno evidenziato numerose incongruenze rispetto alla versione fornita dall’uomo, portando gli investigatori a concludere che il furto non era mai avvenuto. Secondo quanto accertato, la falsa denuncia sarebbe stata presentata con l’unico obiettivo di ottenere dalla compagnia assicurativa un indennizzo pari a circa 6mila euro. La truffa, tuttavia, è stata bloccata prima che potesse andare a buon fine grazie alla rapidità e alla precisione delle indagini condotte dai carabinieri che hanno raccolto elementi sufficienti per deferire il responsabile alla competente Autorità Giudiziaria.







