ROCCARAINOLA (Nello Lauro – il Mattino.it) – La memoria può abitare un abito tanto quanto una fotografia o un racconto. Da questa intuizione nasce “Nolani, Figl’e Surdat”, il progetto del giovane designer di Roccarainola Carmine Nappi, che domenica 24 maggio (questa sera, ndr) presenterà negli spazi di Umoya a Castel Volturno la collezione FW 26/27 all’interno di un evento immersivo tra moda, fotografia e performance. La serata, firmata Bodhi Movement, è pensata come un’esperienza cinematografica più che come una sfilata, un percorso che attraversa memoria storica e identità collettiva rielaborando l’immaginario militare senza retorica. “Non mi interessa glorificare la divisa. Mi interessa capire cosa resta nelle persone quando la storia le attraversa”, spiega Nappi. “La memoria non è mai pulita: è sporca, stratificata, piena di contraddizioni. Io provo a vestirle”. A 24 anni, Nappi è una delle voci emergenti più interessanti della nuova scena indipendente. Laureato con 110 e lode all’Istituto Marangoni di Firenze, vincitore del contest internazionale Dress-X e selezionato tra i “10 Best Designers of the Year”, oggi lavora come designer per Arav Fashion Group e porta avanti Archivio Volgare, piattaforma creativa che unisce moda, immagini e ricerca culturale. “Non voglio un brand che parli di me. Voglio un luogo che parli di noi”, afferma. La collezione “Nolani, Figl’e Surdat” nasce da una ricerca sull’Eccidio di Nola del settembre del 1943, quando un reparto tedesco della divisione “Hermann Göring” disarmò le truppe italiane e fucilò dieci ufficiali dopo un conflitto a fuoco scoppiato il giorno precedente. Nappi non ricostruisce la cronaca, ma ne traduce il peso simbolico trasformando i codici della divisa in elementi narrativi: volumi strutturati, materiali tecnici e dettagli funzionali vengono contaminati da influenze urbane. In un ribaltamento visivo, le armi lasciano spazio ai fiori, metafora di fragilità e rinascita. Tutti i capi sono realizzati in Italia, tra pelli di Solofra, denim trattati a mano e tessuti selezionati con un approccio che unisce tradizione e sperimentazione. Accanto alla sfilata, alle 20:30, sarà inaugurata la mostra fotografica “Libertà Riscattata” del fotografo napoletano Gaetano Altobelli, dedicata ai temi della prigionia e della memoria. Completano l’evento un pop-up store e installazioni immersive. “Non voglio creare abiti. Voglio creare linguaggi”, conclude Nappi. “La moda è solo uno dei modi per farli esistere”.







