CARDITO (rgl) – Novanta minuti non sono bastati. E forse non sarebbero bastati nemmeno cento per raccontare una sfida che ha avuto il sapore della battaglia sportiva, della paura e della liberazione finale. Al “Papa” di Cardito va in scena una partita da brividi, una di quelle destinate a restare nella memoria dei tifosi: il Nola conquista la salvezza in Serie D al termine di 120 minuti intensi contro un’Heraclea mai doma. Una gara tesissima, giocata sul filo dei nervi e dell’equilibrio, con entrambe le squadre consapevoli che ogni pallone poteva cambiare una stagione intera. Mister Giampà deve fare i conti con assenze pesanti come Rossi, Galano e Cipolla, mentre Estrella parte soltanto dalla panchina. Nonostante le difficoltà, il Nola entra in campo con personalità. L’Heraclea, obbligata a vincere, prova subito a spingere, ma i bianconeri rispondono colpo su colpo. Al 12’ Romano sfiora il vantaggio senza riuscire a trovare il tap-in vincente da pochi passi. I pugliesi replicano immediatamente sugli sviluppi di un corner, ma la conclusione di testa non impensierisce più di tanto la difesa nolana. La partita vive di continui ribaltamenti di fronte. Al 22’ D’Angelo prova la giocata al volo dopo una respinta della difesa ospite, ma la mira non è precisa. Poco dopo ci prova anche Guarracino dalla distanza, senza fortuna. La vera scintilla arriva però nel recupero del primo tempo: Berardocco lascia partire un siluro dai trenta metri che si stampa clamorosamente sulla traversa, facendo trattenere il fiato all’intero stadio. Nella ripresa il copione non cambia. L’Heraclea sfiora il vantaggio con Musy, che colpisce il palo di testa sugli sviluppi di un corner. Il Nola reagisce ancora con D’Angelo e Marcelli, ma la palla sembra non voler entrare. Al 70’ esplode l’urlo del “Papa”, subito strozzato: Guarracino trova soltanto la rete laterale dopo una splendida azione di D’Angelo. Quando la partita sembra destinata ai supplementari, arriva l’occasione più clamorosa per gli ospiti. All’88’ Mokulu si invola verso la porta, supera Montalti e calcia a botta sicura, ma il giovane portiere nolano compie un autentico miracolo deviando la sfera sul palo. È il momento che cambia la partita e forse l’intera stagione del Nola. Ai supplementari succede di tutto. Dopo appena pochi minuti Peluso si inventa il gol che fa esplodere Cardito: riceve sulla destra, punta l’uomo e lascia partire un diagonale perfetto che non dà scampo a Tucci. Sembra il colpo decisivo, ma l’Heraclea non molla. Ancora Mokulu, a inizio secondo tempo supplementare, trova il guizzo vincente con un perfetto anticipo in area per l’1-1. Gli ultimi minuti sono pura sofferenza. Il Nola stringe i denti, lotta su ogni pallone e resiste all’assalto finale degli avversari. Al triplice fischio esplode la festa bianconera: grazie al miglior piazzamento, il Nola conquista la permanenza in Serie D. Una salvezza costruita con il cuore, con il sacrificio e con la voglia di non arrendersi mai. Al “Papa” di Cardito finisce con applausi, lacrime e un sospiro di sollievo che vale una stagione intera.
LE DICHIARAZIONI – “Devo ringraziare i miei ragazzi, dopo l’ingiustizia delle 8 giornate di squalifica stavo per smettere ma loro mi hanno salvato – ha dichiarato mister Domenico Giampà – questi ragazzi devono ricevere un plauso, non era facile raggiungere questo obiettivo dopo la stagione che abbiamo avuto. Eravamo sopra e ci siamo ritrovati in questa condizione. Potevamo arrivare quinti, abbiamo fatto tutti un’esperienza nuova. Ora però è il momento solo di festeggiare“.
“La partita è stata al cardiopalma, era per me la prima volta che disputato i playout – ha aggiunto il presidente Giuseppe Langella – ora bisogna solo festeggiare, voglio ringraziare la mia famiglia che mi è stata sempre vicina. Non so cosa è successo ai ragazzi ma sapevo che avevano delle grosse qualità e l’hanno dimostrato. Ringrazio tutti i tifosi, soprattutto coloro i quali ci sono stato vicino per tutto l’anno, sia a Cardito che in trasferta, in una stagione difficilissima. Quando ho preso Giampà gli ho chiesto ironicamente di farmi battere il record di non fare esoneri. Tranne quella parentesi avuta prima del Pompei, c’è stato un grande rapporto e c’è tanta stima“.
IL TABELLINO
NOLA-HERACLEA 1-1
NOLA: Montalti, Gallo, Capone, Romano, Dell’Orfanello (83′ Setola), Berardocco (60′ Papa), Marcelli (97′ Galizia), Nunziante, Guarracino (89′ Izzillo), Ambrosio, D’Angelo (88′ D’Angelo). A disposizione: Colella, Iannello, D’Amore, Estrella. Allenatore: Domenico Giampà.
HERACLEA: Tucci, Lazazzera, Mazzaroppi (75′ Lagzir), Dicorato, Iacoponi (64′ Rossi), Montuori (85′ Zugaro), Cocinelli (123′ Conte), Agnelli (80′ Milicevic), Schenetti, Musy, Mokulu. A disposizione: De Lucci, Mele, Pellegrino, Compierchio. Allenatore: Montanaro.
ARBITRO: Leone di Avezzano (assistenti Dragos di Asti e Vicari di Lucca, quarto uomo Pasqualini di Macerata).
RETI: 92′ Peluso (N), 105′ Mokulu (H).
NOTE: ammoniti Guarracino e Gallo per il Nola; ammoniti Zugaro, Lazazzera e Mokulu per l’Heraclea.










