SAN PAOLO BEL SITO (rgl) – Una sala piena, applausi convinti e un messaggio che punta dritto al cuore dell’elettorato: squadra, visione e concretezza. A San Paolo Bel Sito si accende ufficialmente la corsa alle amministrative del 24 e 25 maggio con la presentazione della lista civica “Fare il Bel Sito”, a sostegno del candidato sindaco Manolo Cafarelli. Nella cornice di Villa Montesano, davanti a sostenitori, professionisti ed esponenti politici, Cafarelli ha lanciato la sua sfida senza mezzi termini: “Essere stato sindaco per due mandati è stato il mio più grande onore, ma anche una grande responsabilità. Oggi torno con una squadra vera: nel nostro simbolo non ci sono personalismi”. Un passaggio che chiarisce subito l’impostazione della campagna: centralità del gruppo e obiettivi concreti. “Abbiamo le capacità di realizzare quello che pensiamo – ha aggiunto –. Io ci metterò l’anima, come sempre. Dobbiamo partire dal piano regolatore: vogliamo costruire la città del futuro”. Tra i progetti chiave emerge il parco urbano, simbolo di una visione alternativa allo sviluppo edilizio: “Un polmone verde al posto della cementificazione. Dobbiamo premiare le eccellenze locali che in questi anni sono state dimenticate”. Attorno a Cafarelli si è registrato anche un significativo sostegno trasversale. “Non deve sembrare strano vederci insieme – ha spiegato l’ex parlamentare Luigi Iovino –. Negli anni siamo stati avversari, ma c’è sempre stato confronto. Cafarelli è stato l’unico sindaco ad accogliere battaglie importanti come il sorteggio pubblico degli scrutatori. È una scelta di trasparenza che per noi è fondamentale”. Sulla stessa linea anche Carmela Rescigno: “Mi sono emozionata leggendo il programma. Ho toccato con mano l’idea che la buona politica si possa fare davvero. Questa comunità merita un sindaco così”. Un endorsement rafforzato anche da Felice Di Maiolo, che ha spostato il focus sulla capacità amministrativa: “I finanziamenti pubblici non hanno colore politico, ma dipendono dai sindaci capaci. Cafarelli ha dimostrato di esserlo”. Dal palco, poi, spazio anche ai candidati, che hanno evidenziato le priorità del programma. Andrea Lauria ha sottolineato il valore umano del progetto: “Prima della politica ci sono le persone. Qui c’è un gruppo per cui vale la pena lavorare”. A introdurre anche un tema più politico è stato il consigliere uscente Benedetto Cava, che ha voluto difendere pubblicamente alcuni membri della lista: “Mi preme ringraziare Gennaro Panico e Mario Lanzaro che in questi mesi hanno subito attacchi multipli, spesso ingiusti. La nostra non è una scelta dettata dalla convenienza, ma una decisione coraggiosa”. Un passaggio che evidenzia anche il clima acceso della campagna elettorale. Enrico Napolitano ha parlato di ricostruzione: “Abbiamo una visione forte, possiamo davvero recuperare ciò che è stato perso”. Mentre Cava ha anche puntato il dito contro il declino delle politiche sociali: “Oggi sono praticamente ferme. Chiediamo fiducia perché abbiamo già dimostrato di saper amministrare”. Tra le proposte, anche un forte investimento su cultura e giovani. Luciano Franzese ha lanciato l’idea di un polo culturale, mentre Rosario Monda ha evidenziato le criticità del sistema scolastico locale, proponendo uno sportello dedicato alle famiglie per contrastare la migrazione degli studenti verso altri comuni. Non è mancato, infine, il richiamo all’identità e al legame con il territorio. “San Paolo Bel Sito ha una grande valenza storica, ambientale e umana – ha ribadito Cafarelli –. Questa squadra si è messa a disposizione senza secondi fini, solo per il bene della comunità”.
San Paolo Bel Sito, Cafarelli torna e scuote il paese: “Stop alla cementificazione”









