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Sant’Antimo, cardellini malati e gabbie trappola: scattano due denunce

SANT’ANTIMO (rgl) – Nove cardellini detenuti illegalmente, alcuni dei quali malati, rinchiusi in gabbia e custoditi all’interno di un’abitazione privata. È quanto scoperto durante un’operazione congiunta dei carabinieri della tenenza di Sant’Antimo e delle guardie venatorie e zoofile della Lipu di Napoli. L’intervento è scattato dopo una segnalazione relativa alla presenza di fauna protetta detenuta illegalmente. Le guardie Lipu hanno effettuato un primo sopralluogo nelle pertinenze dell’abitazione, verificando la fondatezza della denuncia e richiedendo quindi il supporto dell’Arma. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati nove cardellini, specie protetta dalla normativa vigente, oltre a due gabbie trappola attivate utilizzate presumibilmente per la cattura degli animali. Alcuni degli esemplari recuperati erano affetti da rogna, segno delle precarie condizioni di detenzione. Per i responsabili è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica con le accuse di detenzione illegale di fauna protetta e maltrattamento di animali. Gli uccelli sequestrati sono stati affidati al Centro Recupero Animali Selvatici dell’Asl Napoli 1, dove riceveranno le cure necessarie prima della successiva reintroduzione in libertà. “Esprimo profonda gratitudine per il costante impegno dei carabinieri nella tutela del nostro patrimonio faunistico e naturalistico. Purtroppo la cattura dei cardellini per costringerli alla cattività è una pratica ancora diffusa, ma continueremo a contrastarla con determinazione” ha dichiarato l’avvocato Fabio Procaccini, delegato Lipu di Napoli.

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