ISCHIA (rgl) – Una telefonata, una voce rassicurante dall’altra parte del telefono e la paura che qualcosa di grave sia accaduto a un familiare. È così che un’anziana di 87 anni di Forio d’Ischia è caduta nella trappola del cosiddetto “finto nipote”, consegnando tutti i suoi risparmi a uno sconosciuto. Ma questa volta la fuga dei truffatori è durata poche ore. L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio, quando la donna è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è spacciato per un suo familiare in difficoltà economiche. Un copione ormai tristemente noto: emergenze improvvise, richieste di aiuto urgente e la pressione psicologica esercitata sulla vittima per convincerla a consegnare denaro e beni di valore. Sopraffatta dalla preoccupazione e dall’affetto per il presunto nipote, l’87enne ha consegnato 7mila euro in contanti a un giovane presentatosi poco dopo alla sua abitazione come incaricato del ritiro. Quando la truffa è stata scoperta, i carabinieri della compagnia di Ischia hanno immediatamente attivato le ricerche. I militari hanno presidiato i porti dell’isola e avviato una serrata attività investigativa per individuare i responsabili prima che riuscissero a lasciare il territorio. La svolta è arrivata alle 15.10, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha notato due giovani ritenuti sospetti. Fermati e sottoposti a controllo, i militari hanno rinvenuto nello zaino di uno dei due una busta trasparente nascosta all’interno di un telo mare. All’interno c’erano sei mazzette di denaro per un totale di 7mila euro, somma risultata compatibile con quella sottratta poco prima all’anziana vittima. Durante la perquisizione sono stati inoltre trovati alcuni indumenti e due telefoni cellulari a basso costo, spesso utilizzati nelle truffe per rendere più difficile l’identificazione degli autori. Le successive verifiche, supportate dall’analisi delle immagini di videosorveglianza e dalle dichiarazioni rese dalla donna, hanno consentito di confermare il coinvolgimento dei due fermati. Si tratta di un 18enne e di un 19enne, entrambi di nazionalità egiziana e domiciliati nel centro storico di Napoli, arrestati con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani. Il denaro recuperato è stato restituito alla legittima proprietaria. L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più fragili. Le isole di Ischia e Procida, infatti, rappresentano da tempo uno degli obiettivi privilegiati delle organizzazioni criminali specializzate nelle truffe agli anziani. Nonostante le numerose campagne informative e i continui controlli delle forze dell’ordine, i malviventi continuano a sfruttare sentimenti come affetto, paura e senso di protezione verso i propri familiari per mettere a segno raggiri spesso devastanti dal punto di vista economico ed emotivo. Le forze dell’ordine rinnovano l’appello ai cittadini: in caso di richieste sospette di denaro o gioielli, è fondamentale interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112. La prevenzione e la collaborazione tra familiari, vicini e istituzioni restano le armi più efficaci contro questo tipo di reati.







